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IL CASO/ Non sarà un Big Mac a salvare i nostri figli dalla saga neopagana di Harry Potter

Tra breve arriverà nei cinema il settimo capitolo della saga di Harry Potter che tanto fa discutere. Siamo alla fine della saga del maghetto di Hogwarts. Il commento di MONICA MONDO

Daniel Radcliff nei panni di Harry Potter (Foto Ansa)Daniel Radcliff nei panni di Harry Potter (Foto Ansa)

Siamo alla fine della saga del maghetto di Hogwarts. Esce a breve in tutto il mondo la puntata numero 7, e non è l’ultima, perché saggiamente registi e sceneggiatori hanno sdoppiato il volume finale della Rowling: tocca spremere le ultime gocce di ispirazione; dove la trovi un’altra gallina dalle uova d’oro ch ti permette di vendere 4 miliardi e mezzo di biglietti in sala?

Dunque, Harry Potter e i doni della morte, parte prima, la seconda a luglio. Non ho visto, naturalmente, il film (sapete che i temerari che hanno osato violare le barricate davanti agli studios si sono visti spianare in faccia i mitra?), ma ho letto i libri, e molto si sa dalle chiacchiere e dai trailers che spopolano su Youtube. Sarà ancora più cupo, più fosco e perturbante: un susseguirsi drammatico di dissennatori e anima del male disseminata in horcrux da distruggere un attimo prima che distruggano te. Soffiando via comunque una parte di te.

Il neoplatonismo si intrufola dopo secoli ancora in una certa visione del mondo, gli spiriti, buoni e malvagi, si spandono nella natura e nei corpi, ne succhiano energia e volontà. Si è discusso a lungo, con qualche intervento più che autorevole, degli effetti del ciclo potteriano sulla confusione spirituale dei nostri figli. L’allora Cardinal Ratzinger stupì e scandalizzò, senza condanne inquisitorie, ma richiamando al pericolo di un sincretismo pseudo religioso che mescola miti e leggende, spruzzi di cristianesimo e neopaganesimo.

È il calderone della new age, ormai i ragazzi ci entrano e sguazzano grazie a mamme, zie e professori, le difese stanno altrove. Prima di tutto, in un’offerta alternativa: Tolkien non è la Rowling, esageriamo l’eccitazione alla notizia che si sta per dare il ciak, sempre in Nuova Zelanda, alle riprese de Lo Hobbit, “prequel” (parola orrenda, per il filologo di Oxford) de Il Signore degli Anelli.

Vale la pena di leggerlo, e notare le differenze. Inoltre, ricordiamo che quella di Harry Potter è una storia di fantasia, nata impastando però ingredienti antichi e dosati per piacere ai palati dei ragazzi di oggi. Pensa un po’, c’è Hoffmann e Poe, Shakespeare e Lewis, l’Olimpo e il Walhalla, Artù e Spiderman. Una montagna di frottole, però ben assemblate, ben raccontate, meglio dei noir da patologia psichiatrica che circolano al cinema. A un ragazzo sveglio, queste poche note bastano e avanzano per godersi le pagine e le scene, e poco dopo esorcizzarle con un Big Mac. Se il ragazzo è influenzabile, ci sono modelli ben peggiori in giro, sugli schermi e in libreria.

I bambini più piccoli, invece? Ma quelli non devono vedere Harry Potter! Chi ha mai detto che si tratti di libri e film per bambini? Si può far vedere Matrix a un ragazzetto di 6 anni, ma solo se si addormenta sulla nostra spalla, e siamo certi che non presterà attenzione alla storia. Capirlo è impossibile e deleterio.


COMMENTI
15/11/2010 - attenzione al nuovo BRODO di COLTURA. (Claudio Cavalieri d'Oro)

Quando ero piccolo mi affascinava Nembo Kid, da grande ho scoperto che si chiamava Superman... ha continuato a piacermi perchè le favole stimolano la fantasia, ma mai, nè da piccolo, nè da grande, ho potuto pensare seriamente che fosse possibile diventare come "lui". Oggi i nostri bambini hanno la Televisione e Internet, e se non sono sorvegliati hanno accesso a un mare di informazioni che spesso sono pericolosissime. I programmi televisivi sono pieni di riferimenti all'ASTROLOGIA, alla MAGIA, la cultura NEW AGE e NEXT AGE hanno impregnato i discorsi di personaggi famosi che parlano dalla TV; libri come "il Codice Da Vinci" hanno instillato dubbi e false certezze, tutti ne parlano, e i banchi delle librerie sono pieni di titoli analoghi. Tutti ti chiedono "di che segno sei?", e non sento molti che rispondono, come me:"del Segno della Croce!". Tutti festeggiano Halloween, e si travestono da maghi e streghe, e pochi il giorno dopo vanno a Messa per celebrare, con l'Eucarestia, la festa di Ognissanti. Grazie a Harry Potter (libri ben scritti, e film indubbiamente ben realizzati) i nostri bambini sono diventati "fanatici" (basta vedere l'attesa notturna per accapararsi le prime copie arrivate il libreria!) e desiderosi di godere dei benefici della MAGIA, ma, mentre nessuno li avverte che credere alla Magia è PECCATO MORTALE, Internet offre una enormità di possibilità per entrare in contatto con accolite di "maghi e streghe" e "chiese di satana" . Il BRODO DI COLTURA è cambiato.