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IL CASO/ Non sarà un Big Mac a salvare i nostri figli dalla saga neopagana di Harry Potter

Daniel Radcliff nei panni di Harry Potter (Foto Ansa) Daniel Radcliff nei panni di Harry Potter (Foto Ansa)

Qualche appunto invece sul lancio del film, sull’ipocrisia bacchettona che si preoccupa per quei giovani che dopo dieci anni di riprese si ritrovano orfani della loro infanzia, deprivati di un mondo, di un sogno ecc. Sono giorni che giornali e agenzie sollecitano la lacrima per questi innocenti attori, che impersonano Harry, Hermione e Ron, alle ultime scene sul set. Sappiamo che i tre Paperon de Paperoni (100 milioni di euro a testa, più o meno) protagonisti della serie possono finalmente mangiarsi una pizza con gli amici: Daniel Radcliff il tempo per recitare nudo sul palco di un teatro l’aveva trovato, ma si sa, all’arte non si può dir di no; Emma Watson può tagliarsi i capelli, finora lunghi per contratto, e frequentare a bel’agio l’Università, secchiona nel film come nella realtà; Rupert Grint spera di coronare il suo sogno di bambino, cioè fare il gelataio…magari col carrettino e il cappello bianco in testa.

 

Si sperticano a ricordarci che si sentono “ragazzi perfettamente normali”, che non si sono montati la testa, grazie alla “famiglia” conosciuta sul set, dove sono stati custoditi ed educati. E noi a crederci? Certo che no. Ci mancherebbe. Che dovrebbero dire, tanto per vincere in moralismo, i milioni di ragazzini sballottai da carestie e guerre? E nemmeno possiamo piangere sui perduti anni della fanciullezza immolati al dovere, al volere dei grandi.

 

Accendiamo la tv nostrana, e vi razzolano agghindati come pupazzi bambini appena capaci di parlare, che però cantano e ballano, e scimmiottano i conduttori con movenze imbarazzanti, anche per personaggi più grandi; la pubblicità ci frastorna di bimbi marchiati, siano merendine o succhi di frutta o pannolini, culetti in mostra, e ben pagati. Il castello di Hogwarts è un sogno, al confronto, una Disneyland più fascinosa e strabiliante, avremmo sognato tutti di viverla. Fino a 12, 13 anni. Poi è business, non più solo per i genitori, ma anche per i figli. E il business, ben pagato, un po’ si paga. È il minimo.

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COMMENTI
15/11/2010 - attenzione al nuovo BRODO di COLTURA. (Claudio Cavalieri d'Oro)

Quando ero piccolo mi affascinava Nembo Kid, da grande ho scoperto che si chiamava Superman... ha continuato a piacermi perchè le favole stimolano la fantasia, ma mai, nè da piccolo, nè da grande, ho potuto pensare seriamente che fosse possibile diventare come "lui". Oggi i nostri bambini hanno la Televisione e Internet, e se non sono sorvegliati hanno accesso a un mare di informazioni che spesso sono pericolosissime. I programmi televisivi sono pieni di riferimenti all'ASTROLOGIA, alla MAGIA, la cultura NEW AGE e NEXT AGE hanno impregnato i discorsi di personaggi famosi che parlano dalla TV; libri come "il Codice Da Vinci" hanno instillato dubbi e false certezze, tutti ne parlano, e i banchi delle librerie sono pieni di titoli analoghi. Tutti ti chiedono "di che segno sei?", e non sento molti che rispondono, come me:"del Segno della Croce!". Tutti festeggiano Halloween, e si travestono da maghi e streghe, e pochi il giorno dopo vanno a Messa per celebrare, con l'Eucarestia, la festa di Ognissanti. Grazie a Harry Potter (libri ben scritti, e film indubbiamente ben realizzati) i nostri bambini sono diventati "fanatici" (basta vedere l'attesa notturna per accapararsi le prime copie arrivate il libreria!) e desiderosi di godere dei benefici della MAGIA, ma, mentre nessuno li avverte che credere alla Magia è PECCATO MORTALE, Internet offre una enormità di possibilità per entrare in contatto con accolite di "maghi e streghe" e "chiese di satana" . Il BRODO DI COLTURA è cambiato.