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IL CASO/ Il bimbo down e quegli studenti che "bocciano" i prof del politically correct

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Come il giovane alunno di Catanzaro, diverso, speciale, che invece sarebbe stato utilissimo in gita: i compagni più attenti, perché attenti anche a lui; più capaci di sorridere, per i suoi sorrisi. Avrebbe sofferto un po’, se l’avessero escluso dal gioco, dalle canzoni sull’autobus. Ma non l’avrebbero fatto dei compagni così decisi e coraggiosi, che immaginiamo non abbiano seguito corsi di psicologia e pedagogia, che la burocrazia istituzionale offre come panacee di tutti i mali, ma che sanno far parlare il cuore e commuoversi, cioè muoversi per qualcosa che vale la pena.

 

Alessandro avrebbe capito? Chiedetelo a lui. So che può guardare il mare e le opere d’arte con i nostri stessi occhi. Che può riconoscere il buono e il bello della compagnia di quella classe. E che tornando a casa, dopo quella gita, avrebbe raccontato a suo modo, con le guance arrossate, la sua giornata diversa. Speciale.

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COMMENTI
26/02/2011 - Non tutte le leggi sono a favore ....... (annarita tiberio)

....delle categorie alle quali sono dirette! Questo è il caso della legge 104: usata senza necessità quando il problema nonè così rilevante, non sufficiente quando il caso è molto problematico. Nei giorni scorsi una conoscente con una figlia carrozzata doveva cambiare casa perchè il marito si era trasferito e mi raccontava che nessuno voleva affittargli l'appartamento perchè la legge tutela eccessivamente queste persone e poi è difficilissimo mandarle via, se la casa abbisogna al proprietario; un classico esempio di come una legge anzichè favorire, ostacola; non posso biasimare neppure la dirigente di Catanzaro, perchè se, per fatalità, fosse successo qualcosa al ragazzo, la poveretta, in assenza di un accompagnatore - evidentemente nessun altro si era offerto per sostituire la doc. di sostegno!- sarebbe stata giudicata rea e senza nessuna possibilità di appello! Provando a rileggere alcune leggi di tutela, mi sono resa conto - usando solo il buon senso, perchè non ho competenze specifiche- che ci sarebbe tanto ma proprio tanto da rifare! Per fortuna che i ragazzi hanno quell'innato buon senso ancora intatto e risolvono molte situazioni più brillantemente di noi adulti che ci illudiamo che la legge ci tuteli! Se la legge fosse stata diversa la dirigente non avrebbe costretto il bambino a non partecipare alla gita!

 
25/02/2011 - ragazzo Down (Domenica Di Marco)

Non esiste ad oggi una reale revisione della legge 104 che prevede l'inserimento dell'alunno H nella scuola dell'obbligo. Sono assolutamente in accordo con ciò che viene detto in questo articolo: il ragazzo è una vita seria da vivere. Purtroppo si è iperburocratizzata la disabilità con montagne di schede da compilare, diagnosi da effettuare, valutazioni trimestrali del Profilo Pedagogico Individuale; con più figure professionali coinvolte: neuropsichiatri, psicologi, pedagogisti, terapisti della riabilitazione (logopedisti...). L'insegnante di sostegno spesso è un isolato (o non integrato) del gruppo docente che lo vede come colui che toglie il problema a "loro". Sarò impopolare però sarebbe opportuno eliminare tutta questa attenzione sulla disabilità per focalizzarsi sui reali bisogni di ciascun alunno senza etichettare quello H come più bisognoso. I nostri ragazzi a scuola sono tutti bisognosi di educazione, di amore alla vita, alla conoscenza, alla totalità dell'essere. L'alunno H sono tutti! Senza parlare dello spreco di risorse di denaro e di tempo.