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WEB/ Facebook, il social network più grande del mondo è vecchio? Allora entra in ufficio

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Quante volte ci siamo chiesti cosa ne è stato dei nostri vecchi compagni di scuola. Che persone saranno diventate, se saranno uguali ai vecchi tempi o cambiati. Magari per sbaglio arrivava qualche notizia tramite amici di amici, ma magari di molti se ne sono perse le tracce. Oggi non è più così. Grazie a Facebook si possono ritrovare, ricontattare e magari rivedere, se non fisicamente almeno on line.

 

Facebook e Zuckerberg – E' il social network più grande del mondo. Creato da Mark Zuckerberg per le “rimpatriate” virtuali tra amici di vecchia data, ora è diventato un vero e proprio “must” del web e ha permesso al suo ideatore di diventare uno degli uomini più ricchi del jet set dell'informatica. Eppure, in una recente intervista al sito CNet, Zuckerberg ha dichiarato che la sua meta principale non è il guadagno, ma vedere la sua creatura crescere ogni giorno. Sembrerebbe un discorso un po’ strano e troppo filosofico per una società che fa così tanti profitti, ma, analizzando bene le parole di Zuckerberg, ci si conto che, in effetti, le due cose sono collegate. Per una grande azienda su Internet, fare tanti soldi, corrisponde a ciò che si sta facendo sul sito. E più il sito cresce e migliora, maggiori sono le entrate. Zuckerberg ha anche affermato che un social network non può monetizzare quanto un motore di ricerca, per questo devono ricercare un modello alternativo di business. Ciò che sta cercando di fare con Facebook.

 

Facebook è vecchio? - Moskovitz e Rosenstein, pezzi da novanta in Facebook, hanno fiutato qualcosa: si sono accorti che ormai anche l'italiano medio è arrivato su Facebook, il che vuol dire che è tardi. La fine di un'era? Facebook è esploso anche in Italia, cosa che dà un'idea di quanto sia consolidata questa esperienza. Ormai in ufficio non si usa più Messenger, il cui utilizzo è spesso vietato, ma si chatta su Facebook. I puristi del social networking si sono da tempo stufati di Facebook e gli lasciano solo l'incombenza di registrare i feed di altri servizi più agili e nuovi, uno su tutti FriendFeed. Insomma, per quanto geniale e rivoluzionario e ancora perfettamente funzionante, c'é chi pensa che Facebook sia vecchio. La prova? Lo sbarco dell'italiano medio adsl-munito.

 

Facebook e le imprese - Il co-fondatore di Facebook Dustin Moskovitz lascia una società che è giunta (forse) al massimo della sua espansione. La nota ufficiale, che sancisce quanto già sussurrato online sottoforma di gossip, racconta che i due lanceranno insieme una nuova iniziativa che a differenza del plebeo Facebook si rivolgerà alle imprese. Rosenstein, scrive il Sole24Ore, parla dello sviluppo di una suite di produttività per il mondo delle imprese e di un toolkit di sviluppo open source. Il tutto, va da sè, interamente basato sul web. Rosenstein e Moskovitz uniranno le forze per realizzare un software che sarà un’estensione delle applicazioni di Facebook. La suite di programmi sarà dedicata principalmente alle imprese, e c’è un motivo specifico: i social network si stanno espandendo sempre di più, e le imprese stanno cercando un modo per sfruttare questa popolarità per aumentare la produttività e la comunicazione tra i dipendenti. Il team che ha creato Facebook intende dirigersi altrove e la mainstreet prescelta è proprio quell'ambiente business che blocca Messenger ma non riesce ad arginiare proprio Facebook e le applicazioni web-based. I tempi sono maturi per un cambiamento e la nuova iniziativa, di cui ancora non si sa nulla ,potrebbe portare Facebook in ufficio. E non solo per chattare.



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COMMENTI
10/10/2008 - Prossimità... siderali (maurizio candelori)

Certo, come no, facebook è vecchio; ormai siamo alla resa dei conti, una "cosa" inventata da pochi mesi, diciamo un anno? ok un anno o poco più per ritrovare una nuova adrenalina nel mondo virtuale del tutto subito, del tutto permesso nei rapporti umani e senza responsabilità alcuna, è già vecchio! E' come se l'invenzione del telefono avesse prodotto qualche centinaio di telefonate per una sola settimana e subito dopo si fosse sentito il bisogno di superrarlo in quanto insufficiente per mangiare insieme ad una persona! Si capisce che voglio dire che continuiamo a inventare tecniche e tecnologie teoricamente per stare tutti più in contatto ma, soprattutto, essere più felici ma nel momento in cui le sperimentiamo capiamo che non ci danno quello che vogliamo, nulla più che il primo brivido, la prima emozione e poi nulla e non mantengono le promesse iniziali. Ma non sarebbe il caso che cominciassimo a riflettere sul fatto che quelle promesse sono soltanto le illusioni che noi gli abbiamo attribuite e non una promessa di qualcuno? Il telefono serve per parlare urgentemente con una persona che non hai a portata di orecchio e non per surrogati di cena e non solo, virtuali! Siamo davvero alla frutta, ma stavolta speriamo che questa sì, sia davvero virtuale!