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MICROSOFT/ Arriva Windows 7, il Windows Vista che funziona

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«Windows 7 non è altro che un Windows Vista che funziona» ha affermato Steve Ballmer in persona, l'erede di Bill Gates, al lancio ufficiale del nuovo Windows 7, avvenuto un po’ in sordina alla Professional Devenloper Conference. Un’affermazione non da poco se si considera che il 90% circa degli utilizzatori di computer nel mondo utilizzano Windows come sistema operativo e nei passaggi da una versione a quella successiva, esprimono sempre pareri negativi sulla precedente; alcune volte sono affermazioni fondate, altre sono frutto di una consuetudine a cui ormai gli architetti software della Microsoft sono avvezzi.
Misterioso fin dal nome: perché “7”? Mettendosi a contare i sistemi operativi Windows della nostra vita – come fa notare Federico Cella di Vita Digitale - i conti non tornano: «Partiamo anche solo dal 3.1, poi Windows 95, il 98 (due release), Millennium Edition, Windows 2000 (ed Nt), quindi Xp e infine Vista». Un’altra ipotesi potrebbe consistere nel contare i kernel dei sistemi operativi (i "noccioli", la base di ogni sistema), ma anche qui non ci siamo.
E per quanto riguarda Windows Vista, il sistema operativo precedente, l’utenza sia domestica che professionale, a 2 anni dal rilascio, non è ancora del tutto convinta. Ma Microsoft ha annunciato da tempo la sua intenzione di abbreviare la vita media dei prodotti decretando, per l'attuale sistema operativo, una durata commerciale sicuramente inferiore ad XP, rimasto sulla cresta dell'onda per 5 anni.
Dunque, in cosa consiste la novità di questo sistema operativo ancora poco conosciuto? Un inizio di risposta viene da Steven Sinofsky, secondo quanto riportato da Vita Digitale,che ridendo ammette: «Abbiamo ricevuto diversi feedback dagli utenti di Vista. Ne abbiamo fatto tesoro per sviluppare Windows 7». Il nuovo sistema sarà protetto ma senza cadere nel ridicolo con continue domande all'utente del tipo: «Vuoi davvero fare questo?», «Il tale programma è stato lanciato, sei d'accordo?» Attualmente in alfa-release, come stadio di sviluppo, il futuro sistema operativo di Microsoft si avvicina ulteriormente a Leopard, il sistema operativo di Apple per i Mac da cui Vista aveva attinto a piene mani per quanto riguarda GUI (l'interfaccia grafica) e concetto generale di funzionamento.
La parola d'ordine poi sarà integrazione, da effettuarsi tra PC, cellulare ed internet, con maggiori possibilità di utilizzo di risorse condivise in rete; a questo si aggiungeranno una migliore e più razionale gestione dei dispositivi, l'elevata personalizzazione di menù ed opzioni, una gestione più efficace del desktop e, ultimo ma non meno importante, un minore utilizzo delle risorse di sistema.
Uno degli aspetti maggiormente negativi di Vista, infatti, è la decisamente più elevata richiesta di memoria e di spazio su disco. I vantaggi di Windows 7 sono nella minore memoria necessaria per farlo girare, nelle minori risorse energetiche utilizzate (e dunque il sistema operativo sarà utilizzabile anche sui laptop senza sofferenza), nella maggiore velocità d’apertura e chiusura delle sessioni, nella risposta più immediata della taskbar e del menù. In generale, il nuovo Os sarà più bilanciato e stabile, e immediatamente compatibile con altri software e hardware. Quindi Ballmer intendeva che il sistema operativo in arrivo nel 2009 sarà tutto quello che Vista non è riuscito a essere.
Inoltre, dal momento che tutte le versioni di Windows vengono messe a disposizione gratuitamente in versione valutativa via download, prima di essere immesse sul mercato, può essere utile prenderne contatto; si eviterà l'impatto del passaggio repentino dal vecchio al nuovo e consentirà di acquisire un proprio punto di vista sulla validità o meno del nuovo nato.

 

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