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WINDOWS 7/ Microsoft ha presentato il successore di Vista. Evoluzione e velocità

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Il “Windows hardware engineering conference” è un importante, forse il più importante, evento annuale dove vengono rivelate le novità più rappresentative del settore informatico dell’anno successivo. L’attesa era di sapere quando uscirà Windows 7, il nome della prossima major release di Microsoft Windows, che andrà a succedere a Windows Vista. Ebbene, non solo sono stati rivelati dettagli importanti sul nuovo Windows 7, ma anche la sua data di uscita, che sarà a Natale, ma del 2009. Le prime speculazioni sulla data di uscita davano per certe l’uscita del nuovo sistema operativo della Microsoft nel 2011 o addirittura il 2012, i dirigenti di Microsoft lasciavano precludere invece agli inizi di quest’anno una possibile uscita nel 2010 ed infine l’ottimismo ha fatto si che Ballmer disse di una possibile uscita di Windows 7 entro la fine del 2009. Questo cambio di strategia contraddice l’idea iniziale di Microsoft ed i piani di non rilasciare Windows 7 prima del 2010, 3 anni dopo l’entrata ufficiale di Vista sul mercato. Windows 7 dovrebbe essere disponibile in occasione delle “holiday buying season”, un periodo che si riferisce alle ultime 6 settimane dell’anno.

 

Se le affermazioni di Microsoft sono corrette, le prime versioni di Windows 7 saranno già disponibili entro settembre 2009. L’ultimo successo di Microsoft è stato Windows XP che risale al 2001 ed è stato rilasciato ai produttori 2 mesi prima del lancio ufficiale del prodotto. Windows 7 avrà una grafica simile a Vista. I programmatori di questo nuovo sistema operativo non sono proprio sicuri di continuare questo progetto basandosi su windows vista, perchè proprio come sui pc, ci sono diverse incompatibilità, e parlando di dispositivi mobili, sicuramente alcune periferiche non saranno affidabili. Il touch-screen sarà nettamente diverso, c’è chi sostiene ci si troverà davanti a un’evoluzione di Microsoft Surface, un nuovo prodotto già sul mercato e che consentirà l’utilizzo di un grande schermo “multi touch” per posizionare oggetti, immagini, video e trasferire files solo grazie al tocco di una o più dita. Come il predecessore, l’edizione workstation Windows 7 sarà disponibile nelle versioni a 32 e 64 bit, quella server sarà disponibile esclusivamente a 64 bit.

 

Microsoft ha dichiarato che un intero gruppo di programmatori è al lavoro sull’ottimizzazione dei tempi di avvio del nuovo sistema operativo avendo in mente l’obiettivo di consentire un avvio dell’intero sistema in soli 15 secondi. Si tratterebbe di un risultato estremamente positivo se confrontato con i 30 secondi necessari ai più veloci (Microsoft parla del 35 per cento dei sistemi) sistemi di Vista. Con Windows 7 sarà possibile gestire più schede grafiche in contemporanea, anche di produttori diversi. Inoltre è prevista la possibilità di effettuare un roaming senza interruzioni tra le differenti tecnologie wireless e un nuovo tipo di installazione dell’intero sistema operativo che dovrebbe finalmente richiedere non più di 10 minuti e un solo riavvio del sistema. Windows 7 includerà funzionalità per i “tablet pc” migliorate rispetto a quelle presenti in Vista; in particolare è stato modificato il “pannello di input del tablet” (tip) includendo animazioni e strumenti per migliorare il riconoscimento calligrafico ed è stato creato il “pannello di input matematico”, che offre la possibilità di inserire nei documenti come testo formule matematiche scritte a mano in inchiostro digitale. Con l’uscita di Windows 7, verrà rilasciata anche la nuova versione di Office, Microsoft Office 14, che dovrebbe portare anche dei vantaggi di velocità rispetto alla versione odierna. Questo cambiamento andrà ulteriormente a velocizzare il nuovo sistema operativo.

 

(Marino Petrelli)



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COMMENTI
15/11/2008 - Ciò che conta, non c’è (Daniele Scrignaro)

Nonostante le promesse iniziali, anche Windows 7 (nel passato chiamato anche Blackcomb e Vienna, tanto per semplificare) avrà lo stesso “kernel” (il nucleo fondamentale, il “motore” di un sistema operativo) di Windows NT 4.0 degli inizi degli anni '90: con il progressivo degrado nel tempo delle prestazioni - in parte da addebitarsi all’aumento delle dimensioni del registro di sistema (“registry”) installando e disinstallando applicazioni -, con la lentezza di avvio e i tempi di spegnimento variabili, con le apparentemente misteriose “schermate blu”, con le interruzioni casuali dei programmi (“si è verificato un errore…”: inviare o non inviare segnalazioni?). Tanto per dire alcune situazioni disdicevoli che non sono state riparate in quasi vent’anni dal leader mondiale del settore e posizione predominante di mercato (peggiorate passando da Xp a Vista e che altri prodotti “minori” non hanno). Magari per rendere disponibili funzioni vitali come “gestire più schede grafiche in contemporanea”, o “effettuare un roaming senza interruzioni tra le differenti tecnologie wireless”, ecc. Ci sono almeno due speranze: che il web-centrico Midori (nome in codice del successore di W7, secondo SD Times) sia davvero riprogettato da capo e che l’India (risorsa affermata e di qualità nella programmazione di computer) inventi qualcosa di veramente nuovo - magari un po’ più a misura d’uomo. Nel frattempo “spegni e riaccendi” funziona (quasi) sempre.