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REALSCOOP/ Il sito che permette di smascherare politici, giornalisti e sportivi bugiardi: anche Obama ha mentito

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Alzi la mano chi non ha avuto, almeno una volta nella vita, qualche dubbio sulle dichiarazioni di uomini politici e personalità pubbliche varie. Bei discorsi, infarciti di menzogne raccontate solo per accattivarsi il favore della gente o per nascondere reali e meno nobili intenzioni. In nostro aiuto arriva “Realscoop”, una community online dedicata a tutti coloro che amano i vip e le celebrità e seguono con interesse la vita di uomini della politica e personaggi di spicco, ma che la menzogna non la possono proprio sopportare.

 

Il sito internet (www.realscoop.com) offre uno strumento che, a detta degli ideatori, permette di smascherare i bugiardi. In che modo? Semplicemente grazie a una speciale tecnologia di analisi della voce (denominata “believability meter”) che pare sia la stessa utilizzata dalle forze di sicurezza per la prevenzione del crimine. Il funzionamento è tanto semplice da spiegare quanto difficile da studiare. Il principio è quello di analizzare oltre 100 elementi della voce umana come pause e interiezioni caratteristiche del discorso parlato. A ciascun elemento viene perciò assegnato una sorta di punteggio, rappresentato visivamente dal “termometro delle credibilità”, cioè un cursore, posto sotto il video analizzato, cambia colore in tempo reale, diventando verde, giallo o rosso a seconda della “verità” individuata.

 

Oltre allo speciale dedicato alle elezioni 2008, tre sono i canali tematici: sport, intrattenimento e news. Ma sulle pagine di realscoop è possibile curiosare tra numerosi file audio e video di dichiarazioni di celebrità e non mancano all’appello le voci dei politici statunitensi, Obama e Sarah Palin compresi (http://realscoop.com/content/gov-palin-denial/?autoplay=true). Che si creda o no all’affidabilità del sistema, è sicuramente divertente osservare il Believability Meter durante l’analisi della dichiarazione rilasciata da Bill Clinton ai tempi del famoso scandalo a luci rosse. Alle parole “non ho mai fatto sesso con quella donna, la signorina Lewinsky” e “le accuse mosse nei miei confronti sono assolutamente false”, il termometro si tinge inesorabilmente di rosso (guarda le dichiarazioni a questo link: http://realscoop.com/content/clinton-lewinsky/).

 

Nonostante presenti tutte le funzionalità sociali ormai d’obbligo per un sito del genere (iscrizione alla comunità, commenti, possibilità di integrare il video sul proprio blog, feed rss, votazioni degli utenti), RealScoop è ancora giovane e poco frequentato: eccetto il video in evidenza della Palin (visualizzato quasi 100 mila volte), gli altri video di punta sono stati visti poco meno di 15 mila volte, mentre i commenti sono ancora scarsi, così come la partecipazione degli iscritti. Forse questa scarsa partecipazione è dovuta al fatto che l’analisi è poco chiara all’utente che visualizza soltanto un termometro dinamico, che spesso cambia colore senza neppure un motivo evidente. Restano dubbi, inoltre, sulla possibile adattabilità del software ad altre persone, ad altre culture o ad altre lingue diverse dall’inglese. In Italia non è ancora arrivato: se mai dovesse arrivare, forse, i nostri politici dovrebbero imparare il linguaggio dei gesti…

 

(Marino Petrelli)



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