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FACEBOOK/ Il successo continua. 120 milioni di iscritti. Ma i costi?

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Il variopinto mondo del webè spaccato a metà: ci sono “quelli che Facebook” e “quellicontroFacebook”. I primi hanno la loro bella pagina sul social network più frequentato e attivo del momento; non necessariamente sono persone che lavorano nel campo della comunicazione, dei media o dell'informatica, ma tutti coloro che hanno colto i lati positivi del social networking, anche solo il semplice fatto di parlare immediatamente con una persona senza dover apsettare che risponda a una chiamata o a un sms col cellulare.

I detrattori puntano il dito contro il fatto che mettere informazioni relative a se stessi in rete può essere pericoloso in vari modi e sostengono che si tratta di una “bolla” che scoppierà tanto rapidamente quanto si è gonfiata. Chi ha ragione? Come sempre in questi casi entrambe le parti, ma i numeri parlano chiaro.

 

120 milioni - In soli tre mesi, riporta downloadblog.it, Facebook è cresciuto in un modo esponenziale, raggiungendo la cifra di 120 milioni di utenti iscritti. Cresce quindi il successo di uno dei siti più discussi degli ultimi tempi, con decine di detrattori e nemici dichiarati, eppure in continua crescita. Ne ha dato l’annuncio Sheryl Sandberg parlando alla Salesforce Conference. Facebook potrebbe, infatti, ottenere degli accordi a breve proprio con Salesforce.com.

Facebook, nonostante le tante critiche, ha un suo perchè, molto diverso da MySpace. Insomma, Facebook può essere considerato un interessante esperimento di socializzazione virtuale, rappresentando inoltre uno dei successi più grandi degli ultimi anni. Sicuramente farà parlare ancora molto di sè.

 

Business e costi - In rete ci si interroga da tempo sul modello di business e sulle problematiche legate al costo degli utenti internazionali del social network, una società valutata 15 miliardi di dollari. Sul web fioriscono gli interrogativi sulla bontà del modello di business e sulle modalità della crescita esponenziale che ha avuto il servizio nell’ultimo anno. Dall’inizio del 2008 Facebook è cresciuto a livello mondiale del 118% in termini di visite e del 74% in termini di pagine viste.Ma se si vanno ad analizzare i dati statunitensi, dove gioca in casa, la crescita è stata solamente del 32%. Il punto è, come sottolineato da TechCrunch, che molti dei paesi in cui Facebook ha i maggiori tassi di crescita portano in termini pubblicitari pochissimi soldi nelle casse della società di Palo Alto. La banda e l’hosting internazionale, inoltre, in molti casi costano a Facebook molto di più che negli Stati Uniti, dunque ogni utente diventa un’alta spesa da sostenere, a fronte di un guadagno bassissimo o nullo.

Con la crisi economica tutt’altro che risolta, questo problema potrebbe acuirsi e intaccare la liquidità delle casse del social network, il quale, è proprio in questi giorni alla ricerca di nuovi fondi negli Emirati Arabi.



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