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In Giappone la velocità della fibra ottica arriverà sul cellulare

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Lo slogan è “Anytime, Anywhere, by Anything and Anyone”: è la nuova campagna di Nippon Telegraph and telephone, colosso giapponese della telefonia cellulare. Sarà l'impero tecnologico del Sol Levante a lanciare l'Ubiquitous society, ideata nel 2004 dal governo Koizumi, ma che ora è in fase di rapidissima realizzazione e sviluppo. La seconda potenza economica del mondo apre la strada all'uso delle fibre ottiche anche per la telefonia mobile, emulati da Corea e Singapore, mentre l'Europa e gli Stati Uniti stanno a guardare.

Ubiquità – La connessione sarà “anytime and anywhere” quando tutti i 128 milioni di cittadini nipponici, pagando una tariffa base attorno ai 15 euro, potranno collegarsi alla velocità di 100 megabit al secondo, passando dalla rete fissa alla mobile e viceversa, in qualsiasi luogo del Paese a qualsiasi ora, in superficie e in galleria. L'U-Japan, questo è il nome del progetto che vedrà sorgere l'ubiquitous society, sarà operativo a partire dal 2010. La vita in banda larga dovrebbe redere più agevole il menage quotidiano dei giapponesi in una nazione dove si nasce sempre meno e si vive mediamente fino a 82 anni, perciò la vita diventerà sempre più stimolante per i pochi giovani e più agevole per una popolazione che tende ad invecchiare. Cambieranno il modo di lavorare, la cura della salute, l'educazione scolastica e l'aggiornamento professionale, i trasporti pubblici e privati, la sicurezza e la prevenzione degli effetti di terremoti e tifoni, si utilizzeranno meglio i materiali e le fonti energetiche. Aumenterà inoltre la produttività del sistema e si potrebbe contrastare molto meglio la concorrenza dei paesi emergenti nella manifattura, che resta il cuore del Paese.

Fatturato alle stelle – Secondo le stime del Ministero dell'Economia di Tokyo il fatturato delle attività connesse alle comunicazioni in banda larghissima arriverà nel 2010 a 87 trilioni di yen, ovvero a 534 miliardi di euro, quasi il triplo rispetto al 2003, quando ancora si stava ultimando il dispiegamento della banda larga. Le ricadute sull'intera economia in termini di nuovi business e di maggior efficienza delle attività esistenti determineranno, sempre nel 2010, un incremento del prodotto interno lordo nipponico di 120,5 trilioni di yen, ovvero di 734 miliardi di euro. Poiché il Pil del Giappone è stato di 430 trilioni di yen nel 2006, le reti di prossima generazione dovrebbero indurre in 4-5 anni una crescita del Pil di circa un terzo. Questa esplosione dell'economia a ritmi esorbitanti, in verità, non si è ancora vista.

(Foto Imagoeconomica)


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