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Rivoluzione Swype: scrivere sul touchscreen tracciando una linea

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Ora il T9 ha un erede: si chiama Swype ed è stato presentato questa settimana nel corso del TechCrunch50 di San Francisco. La nuova tecnologia per la composizione guidata di testi, sviluppata da Cliff Kushler e dal suo socio Randy Marsden, è pensata per agevolare la scrittura di chi utilizza smartphone e computer portatili touchscreen, e promette di non essere da meno del suo predecessore, il T9, un altro figlio di Kushler.
Già il T9 aveva conquistato il mondo, ed era entrato nella testa degli utenti di telefonia mobile condizionando il modo in cui smanettano col cellulare.
La vera grande innovazione del metodo Swype riguarda l'inserimento delle lettere. Non ci sarà più bisogno, per comporre le parole, di digitare una lettera alla volta, con una minima pressione sui tasti. Grazie alla nuova tastiera a video si raddoppia la velocità: infatti il nuovo sistema è in grado di riconoscere i termini e visualizzarli sullo schermo come una linea blu. È così sufficiente far scorrere il dito o il pennino sul display, senza la necessità di sollevarlo, andando in pratica a tracciare l'intero percorso che separa le lettere che compongono la parola interessata. Non manca un dizionario incorporato, contenente circa 65 mila parole, che corregge gli errori di sintassi proponendo le soluzioni corrette. Se la parola è quella giusta, basterà cliccare sulla linea blu affinché venga effettivamente inserita nel testo. E anche l'inserimento delle maiuscole è immediato: basta girare verso l'alto o il basso il dito
Un metodo veloce, facile e intuitivo – secondo chi lo ha testato – che permette di comporre una parola anche in un secondo. Lo stesso Kushler ha dichiarato di riuscire a digitare 55 parole al minuto grazie al suo sistema. Sicuramente lui ha il vantaggio del costruttore, ma non c'è dubbio che Swype possa far risparmiare tempo e fatica a quanti non sopportano di dover saltellare in punta di pennino da una lettera all'altra della minuscola tastiera digitale dello smartphone di turno.
I suoi creatori hanno tutte le carte in regola per riuscire a piazzare il sistema: Kushler dispone di 14 brevetti essenziali e Marsden ha una esperienza specifica nelle tastiere virtuali, avendo sviluppato quella di Microsoft. Swype, hanno ribadito i due, ha richiesto cinque anni di lavoro e vista l'enorme diffusione che stanno avendo i dispositivi touch la possibilità di introdurlo in un alto numero di dispositivi è decisamente concreta. Per il momento il sistema è compatibile con Windows Mobile oltre che con la versione per tablet Pc di XP, Vista e Surface, e sarà presto sviluppato anche per piattaforma Linuz e Symbian. Non nasconde Kushler di puntare all'iPhone, definendolo perfetto per il suo Swype, ma al momento pare non esista alcun accordo in tal senso con la Apple.
Ma c'è già un concorrente. Come sottolinea qualcuno, per quanto brillante risulti la creatura di Kushler, non si tratta di una novità assoluta. Con un principio simile, basato sul riconoscimento del movimento effettuato nel corso dello strofinamento, già i ricercatori IBM nel 2004 avevano realizzato il loro SHARK (shorthand-aided rapid keyboarding), divenuto poi ShapeWriter : progetto tutt'oggi esistente e in via di sviluppo anche per Android.

 

GUARDA IL DEMO DI SWYPE

 



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