BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

COMPLEANNO/ Google compie 10 anni. E vuole ri-cambiare il mondo

Pubblicazione:

google_R375_27set08.jpg

Una storia lunga tredici anni per arrivare a scalare il mondo. E’ l’estate del 1995: Larry Page e Sergey Brin si incontrano a Stanford. Larry, 24 anni, laureato all’Università del Michigan, desidera proseguire gli studi in questa università. Sergey, 23 anni, ha l’incarico di fargliela visitare. Secondo alcuni, durante questo primo incontro i due erano in disaccordo praticamente su tutto. Due anni dopo, Larry e Sergey decidono che il motore di ricerca BackRub, dove hanno cominciato a collaborare qualche tempo prima, ha bisogno di un nuovo nome. Dopo un’attenta consultazione, decidono di adottare il nome Google giocando con la parola “googol” (termine matematico che indica il numero 1 seguito da 100 zeri). L’adozione di questo termine rispecchia la loro missione, che consiste nell’organizzare una quantità apparentemente infinita di informazioni sul Web.

 

E’ l’inizio del mito, di quel motore di ricerca visitato da due miliardi e mezzo di persone nel mondo ogni mese, disponibile in 103 lingue e che conta oltre 10 mila dipendenti. E che in queste settimane celebra il suo decimo anniversario. Da quando, cioè, nel 1998, Andy Bechtolsheim, co fondatore della Sun, emette un assegno dell’importo di100 mila dollari a favore di un ente che non esiste ancora: un’azienda chiamata Google Inc. La società Google viene ufficialmente costituita in California [Leggi qui]. Poco tempo dopo, Larry e Sergey aprono un conto corrente a nome della società appena costituita e depositano l’assegno di Andy Bechtolsheim. PC Magazine riferisce che Google “ha una misteriosa capacità di restituire risultati estremamente pertinenti” e lo definisce il migliore motore di ricerca nella classifica dei migliori 100 siti web del 1998. L’ufficio allestito nel garage comincia ad andare stretto, naturale il trasferimento nel 1999 in nuovi locali al 165 di University Avenue a Palo Alto con solo 8 dipendenti. Nel 2000, viene creata una partnership con Yahoo per diventare il suo motore di ricerca predefinito. All’inizio del 2001, Eric Schmidt viene nominato presidente del consiglio di amministrazione. Google è già disponibile in 26 lingue. Viene lanciato “Google News” con 4 mila nuove fonti di informazioni e poi “Google Print” (che diventerà successivamente Google Ricerca Libri), indicizzando piccoli estratti di libri per visualizzarli nei risultati di ricerca. Nel 2003 esistono già oltre 100 domini Google (Norvegia e Kenya sono il numero 102 e 103). Da allora l’elenco è cresciuto fino a raggiungere oltre 150 domini. Viene inaugurato ufficialmente l’ufficio di Dublino, che accoglie 150 googler multilingue, alla presenza di Sergey e Larry, nonché di Mary Harney, vice primo ministro irlandese.

 

La storia degli ultimi tre anni è un’ascesa continua. Nel 2005: viene lanciato “Google maps”, mentre Google Local diventa disponibile anche sui cellulari e include la funzione di indicazioni stradali via sms. Il 2006 è l’anno di Google.cn, una versione cinese del dominio Google. Ma è anche l’anno dell’acquisito di You Tube (è il 9 ottobre). Siamo ai giorni nostri. L’11 marzo 2008 è completata l’acquisizione di Double click; il 1 aprile si totalizzano sedici pesci d’aprile, compresi l’annuncio di Sir Richard Branson della nuova compagnia aerea Virgle, la funzione di ricerca manodopera Manpower Search (Cina) e il kit per il risveglio Google Wake-Up Kit. Come bonus, YouTube ha fatto in modo che tutti gli utenti collegatisi ai video della home page siano stati reindirizzati al videoclip di Rick Astley, fenomeno denominato “rickrolling”. Il 1 settembre le voci su “Google Chrome” si diffondono prima del previsto, quando il libro di fumetti che introduce il nostro nuovo browser open-source viene distribuito in anticipo sui tempi. Il giorno seguente il browser diventa ufficialmente disponibile al download su scala mondiale [Leggi qui].
Per celebrare i dieci anni di attività viene inoltre lanciato il “Progetto 10-100”, un concorso di idee che ha l’obiettivo di “cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile” [Leggi qui]. In palio un premio da 10 milioni di dollari diviso alle cinque migliori idee che, come spiegano i vertici di Google, “porteranno a risultati formidabili tramite una tecnologie intelligente che nel lungo termine avrà un impatto enorme”.

 

E la fine del 2008 porta con se un’altra novità. Si alza il velo, infatti, anche sul primo gphone, che sancisce l’ingresso di Google nel ricco mercato della telefonia mobile. Dopo una lunga attesa e vari posticipi arriva così G1, questo il nome del cellulare in grado di supportare la piattaforma Android targata Google, e lancia la sua sfida al Blackberry, all'iPhone e alla Nokia. Sul mercato americano G1, prodotto dalla taiwanese Htc, arriverà il prossimo 22 ottobre a 179 dollari con un abbonamento di due anni con T-Mobile compreso fra i 25 e i 35 dollari al mese. In Europa, il G1 sbarcherà a partire da novembre in Grand Bretagna e nel resto del vecchio continente nel 2009.

 

Il loro merito, dicono gli esperti, è stato quello di sviluppare l’intuizione di HyperSearch, motore di ricerca messo a punto da un italiano, Massimo Marchiori, considerato uno dei 100 giovani ricercatori più importanti del mondo. Oggi insegna a Padova e collabora con l’Mit di Boston. Anche secondo Marchiori l’importante di una pagina Web è la sua capacità di mettersi in relazione con il numero maggiore possibile di pagine sorelle, formando una rete di dati che, se non proprio conoscenza, crea senz’altro informazione. Google non è una multinazionale dalle dimensioni ciclopiche. È la quarta azienda nel settore dopo, nell’ordine, Microsoft, Ibm ed Apple. Le cifre del fatturato indicano che è grande un terzo la creatura di Bill Gates. Ma ancora oggi il New York Times non esita a scrivere che “se nell’ultimo decennio è emersa come l’affare più importante su internet, nella prossima era informatica ci si attende che dominerà il mercato come la Microsoft ha fatto nell’era del personal computer”. La lotta, comunque, resta dura, ma il futuro è ancora di fronte. Anzi, come dicono dal quartier generale in California, “il futuro è Google!”. E allora, buon compleanno caro motore di ricerca, da uno dei tuoi 600 milioni di possessori di una mail con il tuo dominio…

 

(Marino Petrelli)



© Riproduzione Riservata.