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GOOGLE/ Jackson Pollock e il "regalo" di Big G

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Se il 28 gennaio avete utilizzato Google come motore di ricerca, vi sarete accorti che la pagina internet non si presentava come è solitamente: al posto della rassicurante scritta era caricata un'immagine.

 

Non la rappresentazione di un paesaggio né un fiore stilizzato né un disegno geometrico, ma un groviglio di linee e di colori. Perché? La spiegazione è arrivata immediatamente posizionando il cursore sulla figura caricata: un'opera di Jackson Pollock. Google ne ricorda la nascita nel 1912.

 

Viene spontaneo chiedersi quante persone che utilizzano comunemente internet sanno che Jackson Pollock è un pittore americano, importante esponente dell'arte nel secondo dopoguerra e se conoscono la tecnica da lui utilizzata e l'innovazione delle sue opere.

 

Se l'omaggio all'artista fatto dal motore di ricerca ha incuriosito qualche “navigatore” facendogli momentaneamente interrompere i propri programmi per cercare maggiori informazioni sull'artista americano, lo avrà fatto imbattere in espressioni come “Action Painting” e “dripping”, parole solitamente conosciute dagli appassionati d'arte contemporanea e dagli addetti ai lavori.

 

Il nostro curioso avrà scoperto che non sempre si dipinge posizionando la tela sul cavalletto e si realizza un disegno preparatorio, ma che il colore può essere fatto sgocciolare sulla superficie bianca adagiata sul pavimento creando così linee e a volte vere e proprie macchie di colore più o meno spesse che si intrecciano l'una con l'altra mischiandosi libere da contorni da rispettare.

 

Avvicinare il grande pubblico all'arte non solo grazie all'organizzazione di importanti mostre con percorsi espositivi studiati e ben supportati da spiegazioni puntuali e approfondite, ma tramite mezzi di largo utilizzo, come home page di un motore di ricerca, che entra nella quotidianità delle persone stimolandole a conoscere e informarsi, può essere un metodo vincente. Stando ben attenti a non diventare invadenti bombardando di informazioni e nozioni gli utenti.

 

Il discreto regalo di Google ci ha ricordato la nascita di un grande artista, proponendo una sua opera che per un giorno ha lasciato la sua collocazione abituale ed è entrata nelle nostre case, uffici o, per i più tecnologici, nei display dei cellulari, nel momento più inaspettato. Ci ha lasciato liberi di decidere se approfondire la conoscenza o limitarci ad avere un'informazione in più da utilizzare durante una conversazione tra amici o colleghi.

 

Che bello però sarebbe riuscire a ritagliare una parte del nostro tempo per continuare a conoscere l'arte facendola diventare parte integrante della nostra vita e, perché no, arrivare a collegarsi a Google sperando che ci presenti una nuova opera sapendo già che è un giorno particolare!?



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COMMENTI
01/02/2009 - Avvicinateci all'arte. (Alberto Pennati)

Ringrazio la Redazione per questo articolo molto bello e molto interessante. Spero che ci riproponga interventi su pittori e filoni artistici, commentati in modo così chiaro, che fanno avvicinare all'arte anche i "non addetti ai lavori" come me. Riscrivete presto!!