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MICROSOFT/ La multinazionale di Redmond fa causa a TomTom per violazione di brevetti

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Battaglia legale tra Microsoft e TomTom: dietro le quisquilie tecniche che hanno indotto la casa di Redmond a fare causa al noto costruttore di terminali Gps, basati sul sistema operativo Linux, ci sono ben più forti motivazioni commerciali. La causa in sé riguarda cinque violazioni nel software: tre di esse riguardano il kernel stesso di Linux. Tutte riguardano il file system Fat e le sue estensioni Joliet. La cosa ha suscitato le reazioni del mondo open proprio perché l’attacco mira ad alcuni componenti molto utilizzate di Linux stesso.
La causa è addirittura doppia, in quanto è stata aperta sia negli Stati Uniti, sia in Olanda dove ha sede TomTom.
Come Garmin, il produttore americano Gps, anche TomTom usa un sistema operativo Linux embedded per i suoi popolari dispositivi di navigazione satellitare, mescolando software proprietario e software di provenienza open source. Novità dell’evento, secondo quanto mettono in luce gli esperti, consiste nell’aver indirizzato l’azione legale sul file system Fat e le sue estensioni Joliet per i nomi lunghi dei file. In precedenza, invece, Microsoft aveva fatto causa ad aziende che si servivano di Linux, riguardo a componenti software che funzionavano sopra il sistema operativo. Da tempo molti dispositivi consumer basati su Linux , dalle macchine foto grafiche digitali alle memorie Usb , utilizzano il file system Fat in ambiente Linux.
Al centro della causa legale sono alcuni brevetti che l’azienda olandese leader nella produzione di navigatori satellitari avrebbe violato. Queste licenze sono ovviamente controllate da Microsoft, che ha già fatto valere le sue ragioni nei confronti di altre aziende produttrici di Gps. Tra cui Pioneer, Alpine e Kenwood.
In questo caso è finita sotto la lente d’ingrandimento dei legali di Microsoft la scelta fatta da TomTom di abbinare a Linux la tecnologia Fat32 per organizzare le informazioni scritte su memory card e nella memoria dei navigatori Go, One e XL. Questa architettura è derivata da Windows, dunque la società olandese dovrebbe riconoscere a Microsoft il pagamento delle licenze di utilizzo. In totale, sono ben otto i brevetti contestati dall’azienda di Redmond e, in ultima analisi, si tratta di un caso specifico. Come spiega Horacio Gutierrez, responsabile legale di Microsoft, che riconduce la vicenda a una fattispecie non applicabile, per ora, ad altri casi. «Abbiamo intrapreso la via legale dopo avere provato a risolverla diversamente per più di un anno», spiega Michael Marinello, portavoce di Microsoft. Che prosegue aggiungendo come «il caso contro TomTom riguardi l’uso sia di tecnologie open source sia di tecnologie proprietarie».
Mentre è Gutierrez che cerca di distendere i rapporti con Linux: «L’apprezzamento e il rispetto per la community open source non sono in contrasto con questa intenzione». Dunque, nessuna controffensiva implicita nei confronti del pinguino, solo una ulteriore tegola contro TomTom, reduce da un anno poco positivo. Il 2008 si è chiuso con circa 989 milioni di euro di perdite a causa della svalutazione per un miliardo di euro a carico dell’acquisita Tele Atlas.



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