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CHIESA/ Vaticano: “Facebook può essere una via per avvicinarsi a Dio”

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Come risponde la Chiesa alla sfida rappresentata dai new media, dal mondo virtuale del Web e, ora più che mai, dal social networking, ovvero Facebook? Valorizzando la persona umana, come ha messo in luce lo stesso Benedetto XVI nel messaggio per la 43/esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali in cui ha affidato “con fiducia” ai giovani il compito di evangelizzare il mondo digitale. È quanto è emerso dal convegno su «Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia» che, riprendendo il titolo del messaggio papale per la Giornata, è stato promosso alla Lateranense dal Redemptor Hominis in collaborazione con l'Ufficio Cei per le comunicazioni sociali e il Centro comunicazione e cultura Paoline. Mons. Dario Edoardo Viganò, preside del pontificio istituto pastorale Redemptor Hominis, aprendo i lavori ha evidenziato che per la Chiesa il compito è quello di «partire dal messaggio del Papa» per «ripensare l'azione pastorale non come prolungamento tecnologico di forme testimoniali, ma vagliando in modo critico alcuni modelli che oggi dimostrano la propria inadeguatezza o reiterano modelli insufficienti». È inoltre necessario, ha affermato, «riproporre un nuovo concetto di comunità e ripensare la distorta concezione dell'io e del sé». Don Domenico Pompili, responsabile della Comunicazione Cei, intervenendo, ha evidenziato che «il pontificato di Benedetto XVI coincide di fatto con un'evoluzione ulteriore del mondo della Rete: la sua trasformazione in un network sociale». «Tutta la grande stampa - ha osservato - ha enfatizzato l'approccio positivo del Papa nel suo messaggio, rafforzato anche dallo “sbarco” su YouTube. Ma tra “psiche” e “tecno”, tra reale e virtuale non c'è necessariamente uno scontro se di mezzo si inserisce la persona umana, cioè quella tensione etica ad essere se stessi, senza lasciarsi manipolare». È per questo, ha concluso, che «con fiducia Ratzinger si rivolge proprio ai giovani, cui affida il compito di evangelizzare il continente digitale, consapevole che la comunicazione ben fatta è una via per avvicinarsi a Dio».



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