BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

HARVARD/ Il capo di Google: spegnete i computer per essere felici

Pubblicazione:

Eric_SchmidtR375_20mag2009.jpg

E se lo dice lui! Dal numero uno del più usato motore di ricerca a livello mondiale forse non ce lo si aspetterebbe, di sentirsi dire di spegnere il computer, e invece è successo. Eric Schmidt, presidente e amministratore delegato di Google, ha chiaramente consigliato di «premere il pulsante off» del PC ai 6.000 neolaureati di Harvard, Pennsylvania. Il motivo? Solo così, sostiene, è possibile accorgersi delle persone che si ha attorno, quindi coltivare i rapporti umani, riscoprire la vita, ed essere felici. Ecco il messaggio che Schmidt si sente di lasciare alle nuove leve sfornate da uno dei più prestigiosi atenei d’America, da cui sono venuti per decenni i «padroni dell’Universo». Tanto per dare un esempio tra gli ex alunni di Wharton, la Business School, si annoverano almeno 20 miliardari dell’ultima lista di Forbes, tra uomini d’affari e capitani d’industria. È significativo allora, in questi tempi di businessman tradizionalmente presentati come senza scrupoli, che proprio chi guida il colosso californiano dell’informatica riguardi all’importanza dei rapporti tra uomini come alla chiave di una vita realizzata. Sottolineando, però, che Facebook o Second Life non sono che dei surrogati insufficienti di una vera relazione. «Spegnete i computer, spegnete il cellulare, guardate la gente che vi circonda e scoprirete che gli esseri umani sono la cosa più importante nella vita…Niente batte la felicità di tener per mano un nipotino quando fa i primi passi».

 

E per risollevare le speranze dei giovani riguardo al futuro, reso poco roseo dalla crisi in atto- preoccupazione sentita ad Harvard, basti pensare che uno degli studenti è salito sul palco con il classico “tocco” dell'uniforme di laurea su cui era scritto «Hire me»(«assumetemi») a caratteri cubitali- Schmidt ha ricordato che il tempo della crisi è anche quello dell’innovazione. E ha citato l’esempio della famosa Crisi del ‘29: «i Rice Krispies e le lattine di birra sono nati durante la Grande Depressione: invenzioni senza le quali non sareste sopravvissuti a quattro anni di college». Anche questa circostanza può diventare un’occasione, insomma, se si è svegli.

 

Ci piace sottolineare come l’importanza del fattore umano per una vita felice sia un tema alla ribalta nell’America di questi giorni. Questo anche grazie allo studio di George Vaillant, psicologo guarda caso dell’Harvard Study of Adult Human Development: dall’indagine condotta per 60 anni su 268 laureati è emerso proprio quanto il Ceo di Google ha asserito nel suo discorso.

 

Insomma, concludendo con Schmidt, «è possibile passare un'intera vita dentro a un computer, ma la vera vita sono le persone attorno a voi, sono i vostri compagni di strada. Non di Blackberry o di iPhone. Il nostro obiettivo è tenervi sempre più attaccati, ma siete voi che sapete dov'è l'interruttore per spegnere»: che possiamo dire, parole sante.



© Riproduzione Riservata.