BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

INTERNET/ Crescono i navigatori italiani, ma meno che in Europa

Pubblicazione:

internet_mondoR375_3giu08.jpg

Per diffusione di Internet l'Italia non regge ancora il passo con l'Europa e, almeno nei prossimi quattro anni, non riuscirà a riguadagnare terreno, pagando il ritardo dal punto di vista economico in termini di investimenti pubblicitari online. E' questa l'analisi contenuta in un rapporto della società di ricerca eMarketer.

 

Con 26,4 milioni di navigatori stimati nel 2009, l'Italia rientra nella classifica delle prime 15 nazioni al mondo per numero di utenti della rete e si stima che nel 2013 gli utenti italiani online saranno 30,3 milioni. A livello di penetrazione, tuttavia, l'Italia è indietro rispetto ad altri Paesi europei.

 

Quest'anno il web sarà usato dal 45,4% della popolazione italiana, a fronte del 57,4% atteso in Francia, del 58,3% della Germania e del 64,5% del Regno Unito. La distanza non si colmerà nemmeno nel 2013, quando a navigare in rete saranno poco più della metà degli italiani (52,3%), contro il 62,1% dei francesi, il 64,7% dei tedeschi e il 70,7% degli inglesi.

 

La diversa diffusione di Internet che separa il nostro dagli altri Paesi si traduce in diversi investimenti pubblicitari sul web, al momento la principale risorsa economica di Internet.

 

"Dal momento che un numero relativamente grande di consumatori italiani - afferma l'analista Karin von Abrams - resta offline, soltanto una piccola parte della spesa pubblicitaria va nel canale online. Molte compagnie non hanno ancora allargato le loro strategie di mercato per includere Internet".

 

In altri termini, nonostante gli ultimi dati di Nielsen Media evidenzino per il primo trimestre una crescita della pubblicità in Internet pari al 3,5% contro un -18,2% complessivo, molti inserzionisti italiani raggiungono ancora i consumatori solo attraverso i canali tradizionali, tv e carta stampata.

 

In Europa la fiducia degli inserzionisti nei confronti di Internet è abbastanza elevata. Secondo l'ultima indagine della European Interactive Advertising Association, il 47% degli intervistati giudica la rete "'un fattore determinante all'interno del marketing mix", e la percentuale sale al 60% tra gli inserzionisti nostrani.

 

La fiducia dichiarata sembra però non tradursi ancora in pratiche d'investimento concrete che portino l'Italia ai livelli dei big europei. Il gruppo di media investment GroupM - riporta eMarketer - stima che nel 2009 la spesa pubblicitaria online raggiungerà in Italia i 730 milioni di euro, con una crescita del 14,9% rispetto ai 630 milioni del 2008. Ciò nonostante, Internet continuerà a rappresentare una piccola frazione, pari al 7,5%, degli investimenti pubblicitari complessivi.



© Riproduzione Riservata.