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FOTOGRAFIA/ Usa: Kodak ritira Kodachrome, la fine di un'era

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Era talmente diffusa, talmente conosciuta da chiunque nel mondo, che Paul Simon ne fece nel 1973 una delle sue canzoni piu' popolari: "Kodachrome". A oltre trent'anni da quella canzone, la 'kodachrome', il 'rullino' della Kodak per le foto a colori, si appresta a diventare un ricordo, un oggetto da museo destinato agli storici appassionati di archeologia industriale. La Kodak, il colosso fotografico americano di Rochester, nello Stato di New York, ha annunciato che la pellicola non sara' piu' messa in commercio. Ritirata dalla circolazione nonostante sia stata, a suo tempo, un'icona mondiale. Oggi nessuno la vuole piu'. 'Negli ultimi anni le vendite si sono ridotte in modo significativo, i fotografi prediligono la fotografia digitale' ha ammesso la Kodak in un comunicato ufficiale, precisando che 'le vendite della pellicola rappresentano ormai meno dell'1% del fatturato del gruppo. La macchina digitale e' gia' il presente e sara' sempre di piu' il futuro, inutile continuare a produrre pellicole per foto a colori che poi hanno bisogno di essere sviluppate e stampate. Quel tempo e' finito. La pellicola puo' ormai essere considerata un oggetto da archeologia industriale'. Erano 74 anni che esisteva. La Kodak aveva sviluppato quel prodotto fin dal 1935, e grazie a esso le famiglie di mezzo mondo non solo avevano scattato le fotografie, ma avevano anche girato i loro filmini in super8, cosi' come la kodachrome era stata per anni la pellicola utilizzata in molti film dell'industria cinematografica mondiale, da Hollywood a Cinecitta'. Quella pellicola aveva la capacita' sia di catturare i colori rendendone al meglio la cromaticita', sia di conservarli nel tempo. Fu utilizzata da fotografi professionisti e da dilettanti allo sbaraglio, da registi di fama e da turisti in vacanza collettiva. Tutti sapevano cosa fosse il 'rullino' della Kodak. Oggi lo sviluppo tecnologico ha portato le pellicole a diventare prodotti obsoleti. 'La gente ha fretta di veder riprodotta l'immagine appena scattata, la vuole scaricare sul computer, la vuole spedire via internet a un amico. Non c'e' piu' tempo per le fotografie di una volta' ha commentato Steve McCurry, uno dei fotografi piu' importanti d'America, famoso - tra l'altro - per aver scattato nel 1985 la foto della ragazza afghana con gli occhi verdi, diventata l'immagine simbolo del magazine del National Geographic. McCurry riscatto' la stessa foto 17 anni dopo: stessa donna, stessa immagine, stesso successo. Ma non piu' kodachrome. 'Ho utilizzato una Ektachrome' ha ammesso. Oggi anche McCurry e' passato al digitale. Ma gli piace continuare ad ascoltare Paul Simon: 'Mama don't take my kodachrome away...'.



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