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MIKE BONGIORNO/ Anche su Facebook Mike viene omaggiato da migliaia di utenti

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La notizia della morte di Mike Bongiorno ha colto di sorpresa l’intero paese. Nonostante gli 85 anni suonati e una lunghissima esperienza di vita e lavoro, il re dei quiz era, nell’immaginario collettivo, una figura presente, assidua e costante anche in questi ultimi mesi, complici le numerose pubblicità, la polemica con Mediaset e l’atteso ritorno in tv con Sky, per la quale avrebbe dovuto condurre un nuovo show.

 

FACEBOOK E MIKE BONGIORNO. Le news sulla morte improvvisa, diffuse in primis dal tg di Sky, hanno  scosso gli animi e acceso il dibattito in rete. E proprio dal web  sono partiti innumerevoli attestati di stima, omaggi, saluti commossi e ricordi tributati al presentatore da parte di migliaia di internauti che, oggi, si trovavano davanti al pc. Tra le tante piattaforme informatiche, una in particolare, Facebook, è stata particolarmente sensibile all’evento. In pochissimi minuti sono nati decine di gruppi per commemorare e "dare un ultimo saluto" al re dei quiz o padre della tv, che dir si voglia. "Addio Mike.." è il titolo di un gruppo che, su Facebook, in poche ore ha raccolto più di 1.000 iscritti e centinaia di messaggi per ricordare l’85enne ex presentatore di Mediaset. "L’ultimo saluto ad un grande della tv italiana: Mike Bongiorno", altra formazione virtuale,  si è guadagnato circa 1200 utenti di Facebook, ma anche alcuni video in cui si ripercorrono le gaffe storiche, le scenette più divertenti e i momenti salienti della carriera del padre della tv. E tra i messaggi di cordoglio, dai più brevi a quelli più intensi, se ne leggono alcuni come questo di Linda che scrive: "mi dispiace tantissimo! La prima volta che lo vidi...ero una bimbetta che aveva ricevuto il permesso di vedere la TV...e lui apparve, da quel piccolo schermo in bianco e nero, con il suo ALLEGRIA!...Addio Mike!". Tra i fan di Mike Bongiorno c’è anche chi accusa i politici che "ti hanno fatto morire senza conferirti senatore a vita. Sei stato un grande della televisione ma non sanno che ti dovevano fare senatore per un altro motivo, cioè che sei stato partigiano". Poi c’è Sandra che ipotizza: "Mike condurrà qualche programma anche lassù". E’ invece più drastico Frengo che, sulla bacheca del gruppo "L’ultimo saluto a Mike", scrive: "Ciao Mike! Con te se ne è andato l'ultimo motivo per accendere la televisione...".

 

WIKIPEDIA E MIKE BONGIORNO. Valanghe di messaggi e reazioni a catena: la rete, dimostratasi ancora una volta il vettore più sensibile e immediato, necessita comunque di freni, persino all’ondata di emozioni causate da un evento come la morte di Mike Bongiorno. Wikipedia, nota enciclopedia del web, ha infatti bloccato la pagina dedicata allo storico presentatore televisivo per evitare che gli utenti possano modificare, in maniera iperbolica se non vandalistica, i contenuti e le informazioni presenti su Bongiorno. Un esempio di questo pericoloso fenomeno è stata una modifica apportata alla pagina del conduttore tv, in cui è stato scritto "è morto", affermazione seguita da una smisurata quantità di "o". Dunque gli amministratori del sito, in via precauzionale, hanno reso impossibile, per almeno i prossimi tre giorni, l’aggiunta di nuovi aggiornamenti su vita e opere del Mike nazionale. Il tutto, secondo le parole di uno degli amministratori, "per impedire l'affollarsi di notizie non controllate, e per impedire ai soliti buffoni di vandalizzare". Una situazione non nuova ai responsabili di Wikipedia che si erano già trovati ad affrontare "l'ondata di isteria che ci ha colpito dopo la morte di Jackson qualche tempo fa".                                 

      (Marco Fattorini)



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