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FACEBOOK/ Il fondatore Mark Zuckerberg: “Sulla privacy ho compiuto un pacchetto di errori”

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IL FONDATORE DI FACEBOOK AMMETTE LE PROPRIE COLPE SULLA PRIVACY - Mark Zuckerberg ammette, dopo mesi di polemiche, di aver fatto diversi errori nella gestione della privacy di Facebook. Il fondatore di Facebook promette che, a breve, nuove e significative modifiche permetteranno agli utenti di Facebook di gestire in maniera meno complicata i propri dati sensibili.

 

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Alla fine ha ammesso, dopo mesi di polemiche serrate, le sue colpe. Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, ha confessato di aver compiuto «un pacchetto di errori» nella gestione della privacy degli utenti del social network. Dopo numerose proteste, lettere, mobilitazioni e la discesa in campo di un gruppo di senatori, Facebook sta per approntare una serie di modifiche che consentiranno ai navigatori di gestire in maniera più sicura la privacy degli utenti. La proteste, in particolare, erano scoppiate in seguito all’introduzione automatica da parte di Facebook della “personalizzazione istantanea": i dati sensibili inseriti dall’utente in Facebook vengono, infatti, immediatamente condivisi da alcuni siti partner come Microsoft Docs.com, Pandora e Yelp. Per eliminarli è necessario compiere una serie di passaggi estremamente farraginosi andando sulle impostazioni di privacy.


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