BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SOCIAL NETWORK/ Openbook e Facebookprotest, due siti che manderanno in tilt Facebook?

Pubblicazione:

La home page di Openbook  La home page di Openbook

 

CENSURA - E mentre si attende di vedere se la protesta riuscirà davvero a “spegnere Facebook”, il Pakistan nel frattempo lo ha già fatto. La scelta di alcuni utenti del social network di rilanciare l’idea del cartoon South Park, che aveva proposto ironicamente l’istituzione di una giornata mondiale della caricatura su Maometto, ha portato alla chiusura fino al 31 maggio del sito Internet da parte delle autorità pachistane. All’annuncio è seguita anche la decisione di chiudere Youtube, sempre per “diffusione di materiale blasfemo”.

 

Il portavoce del ministero degli Esteri, Abdul Basit, ha dichiarato: “Condanniamo con forza la pubblicazione di caricature su Facebook: ha ferito i sentimenti dei musulmani in tutto il mondo”. Niente accesso quindi per i 45 milioni di pachistani che hanno un account sul social network. E dopo la decisione del governo, a Karachi centinaia di persone sono scese in strada intonando canti contro la Danimarca, Facebook e l’Occidente in generale.

 

LE SOLUZIONI - Per chi invece vive in Occidente e usa Facebook, ma non vuole vedere violata la sua privacy, le soluzioni possibili sono due, come rivela il sito pcworld.com. La prima applicazione si chiama ReclaimPrivacy ed è in grado di fare una scansione delle impostazioni di Facebook e informare l’utente sugli eventuali rischi. Basta visitare il sito e trascinare il pulsante “Scan for Privacy” sulla barra delle applicazioni del proprio browser. Entrando in Facebook e cliccando sui segnalibri, questo strumento analizza immediatamente le proprie applicazioni per la privacy in una finestra a popup, informandoti su che cosa è sicuro e che cosa potrebbe essere a rischio.

 

Ovviamente, Scan for Privacy lascia poi libero l’utente di decidere come cambiare le sue impostazioni. Per chi invece intende rendere completamente privato il proprio profilo di Facebook, esiste il sito SaveFace realizzato da Untangle. La procedura è simile a quella di ReclaimPrivacy: basta visitare il sito e trascinare l’icona sulla propria barra delle applicazioni. In questo caso però, non appena si entra in Facebook e si clicca sui segnalibri, si trasformano tutte le applicazioni in “solo per gli amici”.

 

Leggi anche: FACEBOOK/ Ti odio, di P. Colognesi

 

Leggi anche: FACEBOOK / I dieci gruppi shock che fanno impallidire anche il blog “Vi Odio”

 

Leggi anche: TI ODIO/ Un blog dedicato a tutte le cose da odiare. Boom sulla rete: la pagina Facebook ha già 100mila iscritti

 

Leggi anche: ARCHEOLOGIA/ Quando gli esperti fanno flop: falsi storici e bufale, ecco le dieci più eclatanti


(Pietro Vernizzi)

 

CLICCA SUL PULSANTE >> PER GUARDARE IL VIDEO SUI SENATORI USA CHE HANNO PROTESTATO CONTRO FACEBOOK



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
05/07/2010 - Perché tanto stupore? (Andrea Montorfano)

Davvero non capisco le proteste per la privacy. Se uno vuole la privacy, non si iscrive a FB. Semplice. Qua non si parla di informazioni estorte o di un uso scorretto di dati ottenuti con metodi leciti, ma di gente che coscientemente pubblica dettagli personalissimi sul web. Io preoccupazioni non ne ho: non sono mai stato iscritto. Ma anche se fosse, pubblicherei sempre e solo quello che vorrei rendere di dominio pubblico. Per tutto il resto esistono ancora il telefono, le lettere, le conversazioni faccia a faccia.

 
11/06/2010 - Parafrasando un verso di Eliot, allora... (Umberta Mesina)

... diremo che questi signori sognano sistemi informatici talmente perfetti che nessuno più avrebbe bisogno di essere accorto e andarsi a sistemare le Impostazioni di privacy che FB mette a disposizione (e ti avvisa, pure, quando le cambia)? Concordo che quelle Impostazioni non sono le più user-friendly che conosco ma ci sono e funzionano. Ieri, per esempio, ho sperimentato con successo l'occultamento del numero di telefono. Occultamento che non serve a nulla, ovvio, perché se non voglio far sapere al mondo il mio numero di telefono, è sufficiente non scriverlo. Inutile strumento, dunque - però c'è. Il mio status in Openbook non compare (appena verificato). Chissà come mai.