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SOCIAL NETWORK/ Openbook e Facebookprotest, due siti che manderanno in tilt Facebook?

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COMMENTI
05/07/2010 - Perché tanto stupore? (Andrea Montorfano)

Davvero non capisco le proteste per la privacy. Se uno vuole la privacy, non si iscrive a FB. Semplice. Qua non si parla di informazioni estorte o di un uso scorretto di dati ottenuti con metodi leciti, ma di gente che coscientemente pubblica dettagli personalissimi sul web. Io preoccupazioni non ne ho: non sono mai stato iscritto. Ma anche se fosse, pubblicherei sempre e solo quello che vorrei rendere di dominio pubblico. Per tutto il resto esistono ancora il telefono, le lettere, le conversazioni faccia a faccia.

 
11/06/2010 - Parafrasando un verso di Eliot, allora... (Umberta Mesina)

... diremo che questi signori sognano sistemi informatici talmente perfetti che nessuno più avrebbe bisogno di essere accorto e andarsi a sistemare le Impostazioni di privacy che FB mette a disposizione (e ti avvisa, pure, quando le cambia)? Concordo che quelle Impostazioni non sono le più user-friendly che conosco ma ci sono e funzionano. Ieri, per esempio, ho sperimentato con successo l'occultamento del numero di telefono. Occultamento che non serve a nulla, ovvio, perché se non voglio far sapere al mondo il mio numero di telefono, è sufficiente non scriverlo. Inutile strumento, dunque - però c'è. Il mio status in Openbook non compare (appena verificato). Chissà come mai.