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SOCIAL NETWORK/ Su Facebook tre milioni di «fantasmi»: cosa accade ai profili delle persone scomparse?

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LE REGOLE DI FACEBOOK - E c'è un modulo apposito, chiamato modulo di decesso: "Rendendo un account commemorativo, verranno rimosse alcune informazioni riservate e la privacy verrà impostata in modo che solo gli amici confermati possano accedere al profilo o trovarlo nelle ricerche". In fondo, Facebook non ha mai avuto la vita troppo facile con la protezione dei dati degli utenti e adesso vuole lanciare un segnale chiaro a difesa della privacy, persino dei deceduti. Che non potranno stringere nuove amicizie, ma potranno sicuramente veder conservate quelle vecchie, online per ricordare e commemorare. «Se avete amici o familiari i cui profili debbano essere commemorati - chiude Kelly nel post - prego contattateci, così che la loro memoria possa vivere a lungo su Facebook».

 

LA POSTA ELETTRONICA - Per non parlare dell’interrogativo su cosa accade alla tua e-mail dopo la morte. E’ un pensiero morboso, ma facendo gli scongiuri è di una certa importanza, in quanto la maggior parte di noi gestisce le proprie vite attraverso le e-mail. E a parte la corrispondenza personale e collegata al lavoro, noi riceviamo e-mail per investimenti e assicurazione sulla vita, conti correnti bancari e bollette della carta di credito, e salviamo questi documenti nelle cartelle di posta elettronica. Ma che cosa accadrebbe in caso di morte improvvisa? La soluzione più intelligente potrebbe essere avere due indirizzi di posta elettronica: uno dove immagazzinare le informazioni da lasciare in eredità, e la cui password deve essere conosciuta da membri selezionati della famiglia, e un altro per la propria vita privata.

 

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COMMENTI
21/09/2010 - plastificazione dell'esistenza (Antonio Servadio)

tema attualissimo. Dove non è riuscita e non può riuscire la crio-conservazione (dai vecchi film di fantascienza alle spacconate vere di qualche riccone) riesce internet: la plastificazione dell'esistenza. Che orrore! Dopo un periodo -che so- di due o tre anni di inattività completa, blog, e-mail account e profili nei social network dovrebbero automaticamente essere chiusi.