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SOCIAL NETWORK/ Su Facebook tre milioni di «fantasmi»: cosa accade ai profili delle persone scomparse?

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LE POSSIBILI SOLUZIONI - In modo che in caso di morte improvvisa, moglie e figli sappiano qual è lo stato del conto corrente bancario e delle polizze assicurative. E se non hai condiviso la tua password, ma hai un account su Gmail o su Hotmail, i parenti prossimi possono ancora accedervi, ma solo dopo una procedura burocratica lunga e complessa. In ogni caso, se preferisci non condividere la password e vuoi tenere segrete le tue e-mail, hai un’altra opzione: salvare queste informazioni da qualche altra parte, lasciando istruzioni perché siano consegnate a tutte le persone che avete scelto, dopo la morte. Queste e-mail possono riguardare la combinazione della cassaforte, la password del blog, un lascito speciale per una persona, o persino una lettera per qualcuno che hai ammirato in segreto.

 

I SITI SPECIALIZZATI - C’è una varietà di servizi on-line dove potete lasciare istruzioni da inviare a familiari e amici dopo la scomparsa. I siti web hanno nomi stravaganti: Letter from beyond (Lettera dall’aldilà), My last email (la mia ultima e-mail), My webwill (la mia volontà online), Last messages club (il club degli ultimi messaggi) e AssetLock (blocco dei patrimoni).

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
21/09/2010 - plastificazione dell'esistenza (Antonio Servadio)

tema attualissimo. Dove non è riuscita e non può riuscire la crio-conservazione (dai vecchi film di fantascienza alle spacconate vere di qualche riccone) riesce internet: la plastificazione dell'esistenza. Che orrore! Dopo un periodo -che so- di due o tre anni di inattività completa, blog, e-mail account e profili nei social network dovrebbero automaticamente essere chiusi.