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BLACKBERRY/ Ripristinato il servizio. L’ad di Rim, Lazaridis, si scusa (Video)

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I BlackBerry ora funzionano. Mike Lazaridis, amministratore delegato e fondatore di Research in Motion, l'azienda canadese in cui viene prodotto lo smartphone, in un messaggio pubblicato su Youtube, ha assicurato, ieri, che il dispositivo ha ripreso pienamente a funzionare. E si è scusato con quei 35 milioni di utenti, su circa 70 che usano i BlackBerry, dei disagi provocati dal servizio mail andato in tilt, pare a causa di un ingorgo di messaggi. «Da quando abbiamo lanciato il BlackBerry nel 1999, l'obiettivo è stato quello di offrire una comunicazione affidabile e in tempo reale. E non lo abbiamo fatto questa settimana, non ci siamo neanche andati vicini. Vi chiedo scusa», ha dichiarato, sottolineando come l’incapacità di risolvere la questione in maniera rapida ha condotto lui e il suo staff ad un elevato livello di frustrazione. In ogni caso, ha aggiunto che l’azienda sta facendo di tutto perché un episodio del genere non riaccada. Tuttavia, quel che è stato è stato, e agli utenti del popolare smartphone le accuse non bastano. Le aziende che hanno scelto il dispositivo, infatti, lo hanno fatto per la sua affidabilità. Milioni di persone, magari fuori ufficio o in viaggio, sono state costrette, per lavoro, a trovare al più presto un computer da qualche parte per leggere le mail. Si attendono, quindi, perdite di quote di mercato e richieste di risarcimento. Che potrebbero arrivare sia dalle aziende telefoniche che, in questi giorni anno visto una riduzione dl traffico, che dagli utenti, danneggiati sul lavoro. In Italia il Codacons e l’Unione Nazionale Consumatori hanno intenzione di chiedere un indennizzo agli operatori telefonici. Se si dovessero rifiutare, intendono lanciare una class action. Non contro Rim, ma contro gli stessi operatori che, a loro volta, potrebbero rivalersi sull’azienda canadese. Class action contro la società, invece, si stanno approntando in tutto il mondo. L’analista della banca d’affari Nomura ha definito l’accaduto un «un colpo sopra un livido», riferendosi al recente lancio del tablet Playbook, rivelatosi un fallimento e al fatto che, l’azienda, dall’inizio dell’anno, ha perso, in borsa, il 60 per cento



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