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DUQU/ Il virus "figlio" di Stuxnet che spaventa le aziende europee

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E' in grado di colpire i sistemi Windows  E' in grado di colpire i sistemi Windows

Si chiama Duqu e, nonostante il nome non sia tra i più terrificanti, gli esperti dell’industria informatica non si sentono per nulla rassicurati. Symantec, azienda statunitense specializzata in progettazione di software di sicurezza, ha lanciato per prima l’allarme: si tratta di un virus informatico che potrebbe ben presto dilagare ed espandersi a macchia d’olio tra le aziende dell’Antico Continente. Pare che presenti lo stesso codice sorgente di Stuxnet, un cosiddetto Worm Spia, in grado di riprogrammare i computer industriali, che diede parecchio filo da torcere alla Siemens ma anche, e soprattutto, all’Iran, paralizzandone gli impianti nucleari. Il virus, oltre che i computer della Repubblica islamica, ne contagiò anche alcuni in Indonesia e in Cina. Al momento, si sospetta che dietro il nuovo virus vi sia la stessa mano. «Questo nuovo worm può essere degli stessi autori di Stuxnet oppure di qualcuno a cui è stato dato accesso al suo codice sorgente» ha dichiarato il portavoce della Symantec. Obiettivo del nuovo maleware, potrebbero essere i sistemi che montano le varie versioni del sistema operativo Windows. In particolare, si teme che potrebbe fungere da apripista per lanciare nuovi e ulteriori virus in grado di attaccare i sistemi difensivi dei computer delle industrie. Nel mirino di Duqu – che si pronuncia diu-qu, dal momento che genera file ”.DQ” - ci potrebbero essere proprio quelle aziende che producono software e sistemi di controllo per difendere i computer delle imprese che operano su larga scala. In pratica, la funzione di Duqu potrebbe essere quella di sondare il terreno. Stando a Symantec, già numerose società sarebbero state contaminate. Tuttavia, la loro identità è, al momento, rigorosamente coperta dal segreto. Laddove queste società dovessero essere quotate in borsa, una fuga di notizie circa il loro contagio sortirebbe, per loro, conseguenze nefaste sul mercato azionario. Le aziende colpite si troverebbero tutte in Europa, forse anche in Italia. In ogni caso, le versioni aggiornate degli antivirus, sarebbero in grado di riconoscerlo e bloccarlo.



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