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TIM CLOUD/ Ecco la "nuvola" di Telecom Italia con 1 GB di memoria

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Da oggi anche Telecom Italia entra nella ormai celebre “nuvola” digitale con il suo Tim Cloud, nuovo servizio di cloud storage per tutti i clienti Tim e i possessori di uno smartphone Android o Synbian: ecco quindi musica, video, foto e file di ogni tipo sempre a disposizione, in mobilità e su più dispositivi, grazie a 1 GB di memoria che la Tim mette a disposizione ai suoi clienti sulla nuvola dove è quindi possibile salvare ogni file che si desidera. I contenuti salvati potranno poi essere divisi, organizzati in cartelle, album o playlist, e anche riprodotti in streaming. Per attivare il servizio “nuvola” di Tim è necessario semplicemente scaricare l’applicazione sul proprio smartphone dall'Android Market, dal Tim Appstore, dal Samsung Apps e dall'Ovi Store. Ma che cos’è essenzialmente questa “cloud”, la nuvola che ci segue ovunque trasportando i nostri dati? Pochi mesi fa il giurista e presidente dell’Autorità Garante per la Privacy Francesco Pizzetti aveva affrontato l’argomento nel corso della sua relazione annuale, in cui spiega sia il funzionamento sia i reali rischi che si possono correre utilizzando la cloud, che «consente di trattare e conservare i dati su sistemi di server dislocati nelle diverse parti del pianeta e sottoposti, nella loro inevitabile materialità, a molti rischi, da quelli sismici a quelli legati a fenomeni di pirateria, non solo informatica, o ad atti di terrorismo o a rivoluzioni imprevedibili», ha detto Pizzetti. Con l’uso degli smartphone «ognuno di noi è, quasi sempre inconsapevolmente, un Pollicino che ha in tasca il suo sacchetto di sassolini bianchi che escono uno ad uno per segnarne gli spostamenti. Pensare al rischio di essere controllati immaginandosi ancora l'uomo con la cuffia che ascolta le conversazioni o credere che il solo rischio per la libertà di comunicazione e di circolazione sia che qualcuno possa intercettare le nostre telefonate o gli sms, o localizzare gli spostamenti acquisendo i tabulati dei dati di traffico telefonico, è come pensare che la scoperta più recente dell'umanità sia la macchina a vapore. La realtà è ben diversa».


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