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IL CASO/ De Biase: gli insulti ad Andreotti? Su Twitter e Facebook si parla senza filtri, ma...

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Il punto è che il modo di confrontarsi generalmente è veloce, orientato a condividere delle cose che possono essere interessanti al momento senza un approfondimento particolare. Certamente come dicevo ci sono dei contesti un po' più orientati, che conducono a un comportamento più impegnato. In generale comunque stiamo parlando di una conversazione che non risponde all'intera capacità relazionale umana.

 

Cioè?



Si tende a dare spazio soprattutto a certe cose, teniamo presente che anche dietro a Wikipedia c'è un social network di persone che collaborano intorno a un progetto estremamente complesso come la nuova enciclopedia universale. Di fronte a quel progetto la loro relazione si configura in maniera molto diversa da quello che succede ad esempio su Facebook. Intanto perché le persone non compaiono poi il loro comportamento è portato a portare dei contenuti che avvicinano alla realizzazione del grande progetto comune. Se scrivi insulti vieni corretto, ci sono delle precise regole di comportamento.

 

Che previsione fa? Secondo lei i social network sono fenomeni destinati a durare nel tempo?

 

Sono dei grandi fenomeni che hanno rispettivamente circa 7 e 5 anni di vita, non mi azzarderei a dire cosa succederà fra dieci anni. L'evoluzione di queste piattaforme è veloce, i successi sono veloci così come sono veloci gli insuccessi. Prima di Facebook sembrava enorme il successo di Myspace poi  è stato superato. Prima di Myspace c'era Friendster ed è stato superato a sua volta da Myspace. Orcut era molto importante in Russia e in Brasile adesso è rimasto solo in Brasile e neanche tanto. Ci sono tanti fenomeni, perché c'è molta innovatività e molta reattività da parte dei fruitori e ci sono possibilità di cambiamento dello scenario relativamente ampie.

 

In conclusione: il socialnetwork per lei è un fenomeno positivo?

 

Più che definirlo positivo,  io le chiederei: è meglio un mondo nel quale c'è solo la televisione o meglio un mondo dove c'è la televisione e anche i social network? Sicuramente il secondo. E' meglio un mondo dove c'è solo la la televisione e i social network o un mondo dove ci sono la televisione, i social network e anche i libri? Certamente questo ultimo.



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