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APPLE-SAMSUNG/ Il processo, atteso per oggi il verdetto: miliardi di risarcimento in ballo

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Processo Apple - Samsung: è atteso per oggi il verdetto di un caso che mette in ballo - in risarcimenti - miliardi di dollari. E' il caso dell'estate, una guerra fra colossi delle nuove tecnologie, che viene affidato a una giuria composta da nove persone che dovranno decidere chi tra Apple e Samsung è colpevole di plagio. Un caso così complicato che ogni giurato ha avuto un manuale di cento pagine per capire i dettagli della faccenda e poter esprimere il proprio giudizio. I giurati poi dovranno compilare dei documenti non da poco. Si tratta di 17 pagine con 33 domande per quanto riguarda la Samsung, di nove pagine e 23 domande per la Apple. Tutto questo nonostante il giudice che ha condotto la controversia che sta durando da un mese circa, avesse chiesto alle due parti di trovare un accordo senza arrivare a un verdetto. In modo un po' misterioso ha infatti commentato che un verdetto potrebbe essere pericoloso per entrambi i contendenti. Di fatto, i due dirigenti Tim Cook e Kwon Oh Hyun hanno provato a trovare un approccio, discutendo nelle settimane scorse per ben undici ore di fila, ma alla fine ogni possibilità di accordo è saltata. Sette uomini e due donne dunque avranno il potere di decidere una sentenza miliardaria che vede la Samsung accusata di "plagio spudorato" degli IPhone di casa Apple. Accusa che però la casa coreana ribalta nei confronti di quella americana. Per l'azienda di Steve Jobs, la casa coreana avrebbe copiato design e diverse funzioni, in questo modo violando il brevetto e il copyright per un valore di 2,5 miliardi di dollari. Samsung sostiene che Apple abbia copiato dei dati relativi alla tecnologia 3G con un danno minore, stimato in circa 400 milioni di dollari. E' probabile che il giudice con la sua dichiarazione sibillina volesse riferirsi al fatto che entrambe le aziende abbiano copiato l'una dall'altra, il che non sarebbe certo un buon esempio per tutte e due nei confronti dei propri clienti. O alla fine ivnece la vicenda potrebbe mostrarsi molto meno grave di quanto paventano i due concorrenti: una guerra sui brevetti e l'eventuale condanna di una delle due aziende potrà davvero influire sul mercato?



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