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Facebook / Twitter fa scuola: arrivano gli hashtag. Ecco come funzionano

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Il simbolo dell'hashtag  Il simbolo dell'hashtag

Facebook si aggiorna e lo fa accodandosi alla scia lasciata dagli altri social network. La novità introdotta da qualche giorno nel sito fondato da Mark Zuckerberg ha un nome, di sicuro già noto ai più esperti del settore o a chi è iscritto a Twitter: hashtag. L'idea di base nasce per fare ordine all'interno di quello che è ad oggi il social network più popoloso del mondo, dove ogni giorno l'oltre miliardo di utenti inserisce più di 4,75 miliardi di contenuti sui loro profili privati o sulle pagine pubbliche. Tutto ciò dunque è assolutamente necessario per suddividere i flussi, più comunemente chiamati news feed, in argomenti di discussione. Si va dunque a riprendere il meccanismo che ha reso Twitter uno dei siti più visitati al mondo. Ma cos'è un hashtag? Tramite il semplice utilizzo del cancelletto (ossia: #) seguito da una parola chiave o da una determinata stringa, gli iscritti al sito potranno attirare o partecipare alle infinite conversazioni, tendenze e quant'altro che nasceranno su Facebook. In altre parole, tramite l'ausilio degli hashtag avremo l'opportunità di prendere parte ad un dibattito o più semplicemente assistere ad esso. L'esempio più comune può essere associato al commento di ciò che stiamo guardando in un determinato momento in televisione. Chi non ha mai pubblicato uno stato inerente una partita di calcio, una serie televisiva o una finale di un talent show? Con gli hashtag avremo dunque l'opportunità di prendere parte più facilmente e immediatamente a queste discussioni, confrontarci con altri utenti o più semplicemente sbirciando i commenti altrui. Gli hashtag trasformano argomenti e frasi in link cliccabili nei post sul tuo diario personale o sulla tua Pagina e aiutano le persone a trovare i post sugli argomenti a cui sono interessate. Per creare un hashtag, scrivi # (il simbolo di cancelletto) e poi un argomento o una frase scritta come singola parola, quindi aggiungilo al tuo post (es.: Oggi ho attraversato a piedi così tante colline! #San Francisco).

Ma una differenza sostanziale divide Facebook da Twitter, vale a dire le opzioni di condivisione presenti nel sito di Mark Zuckerberg. Se su Twitter ogni utente può accedere al nostro profilo ma sopratutto ai nostri contenuti, in Facebook non è così: per far si che il nostro stato con hashtag sia visibile all'intero popolo di Facebook interessato a quel determinato argomento, dovremo spuntare su "Pubblica" nella sezione inerente le impostazioni di condivisione. Solo così facendo il nostro stato con hashtag sarà visibile a tutti. Indiscutibile mezzo di aggregazione necessario, dalle enormi potenzialità. Un primo passo verso l'obiettivo finale di Zuckerberg, che vuole trasformare Facebook in una vera e propria seconda piattaforma di visione (e di commento) mentre si sta guardando un programma televisivo e non solo.



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