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NAPOLI/ Caro Maroni, ti spiego come liberarci dalla Camorra

Per Napoli occorrono leggi speciali che istituiscano in tutta l’area metropolitana un regime di polizia. Ma per ora siamo lontani da questo obiettivo

Polizia_volanteR375_22sett08.jpg(Foto)

Solitamente Roberto Maroni, ministro dell’Interno, parla da uomo equilibrato, ma stavolta no. Ha parlato da uomo delle istituzioni, intese nel senso vecchio di “Palazzo”. Lo ha fatto biasimando la decisione della Procura di Napoli di pubblicare il video delle telecamere di quartiere che hanno ripreso la raccapricciante sequenza dell’omicidio a sangue freddo commesso da un killer della camorra contro un delinquente reo di qualche violazione degli ignobili codici di potere che regolano i rapporti tra le cosche, il tutto in pieno giorno, nel cuore della città, tra passanti indifferenti e nemmeno terrorizzati, all’apparenza.

 

Maroni sbaglia, ma forse sbaglia perché non sa cosa fare. A Napoli queste scene non accadono tutti i giorni, ma solo per fortuna. Per quanto ne sa e ne può l’autorità pubblica, potrebbero accadere assolutamente tutti i giorni. Qualcuno ricorderà una sequenza analoga, che risale al maggio di quest’anno: tre motociclette che s’inseguono in un vicolo del centro storico, cavalcate da killer che si sparano addosso, nessuna pallottola giunge a segno salvo un colpo vagante che fredda un passante, un musicista rumeno, che s’accascia dopo pochi metri percorsi barcollando, nella stazione della Ferrovia Cumana.

Anche a maggio, stesso contesto: passanti fuggiaschi o indifferenti, nessun presidio di polizia, solo telecamere gelide e distanti, il cui effetto deterrente, si direbbe, è uguale a zero per questi killer cocainomani, sicuri dell’impunità, pronti a tutto. Scene da film di Tarantino, che a Napoli sono all’ordine del giorno. Potrebbero, ripeto, accadere ogni giorno.

Sulle pagine de ilsussidiario.net chi scrive si è già espresso, e da meridionale: per Napoli occorrono leggi speciali, leggi che istituiscano in tutta l’area metropolitana un regime di polizia, un presidio permanente di ordine pubblico che prevenga queste aberrazioni e renda l’area infrequentabile per la camorra e per il suo esercito combattente, combattente contro lo Stato.

È chiaro, occorrono stanziamenti, occorrono soldi, ed è una necessità che questo nostro Stato, schiacciato da una montagna di debito pubblico e stretto dai parametri europei, non sa come accogliere. Ma se fossimo tutti d’accordo sul fatto che le leggi ordinarie non bastano per riannettere allo Stato, e al normale consesso civile, un’area del nostro Paese che ne è uscita, allora forse gli stanziamenti per la sicurezza e l’ordine pubblico, a Napoli in specie e al Sud in genere,  diventerebbero un’assoluta priorità del governo, al pari con i fondi per la ricostruzione in Abruzzo o l’erogazione delle indennità di cassa integrazione.


COMMENTI
09/11/2009 - a mali estremi estremi rimedi (celestino ferraro)

Bisogna nominare un "Cincinnato", un prefetto Mori che scavalchi la democrazia e ci cilbera della delinquenza endemica. Un anno, due anni? Il tempo necessario per ridare allo Stato (che siamo noi) la possibilità di riconquistare al vivere civile milioni di cittadini. Non c'è altra strada. Questi gaglioffi camorristi vanno schiacciati con severità. E niente carceri, campi di concentramento. CF

 
04/11/2009 - Terremoto (vincenzo cicala)

Il mio paese, come altri dela Provincia di Napoli - Melito Afragola S.Antimo - ,come la stessa periferia urbana - Scampìa Ponticelli Fuorigrotta Secondigliano, ha subito le conseguenze di un'edificazione selvaggia,soprattutto dell'insediamento delle "219". Deportare centinaia di migliaia di persone con reddito inferiore alla sopravvivenza,senza lavoro stabile e cultura, significa costringerle ad inventarsi mezzi per sopravvivere.A portata immediata quelli illeciti,il contrabbando,la prostituzione,traffici illeciti a cominciare dalla droga. Porre questi poli dotandoli con ritardo delle infrastrutture primarie e solo dopo decenni di presidi sanitari, di scuole,di chiese ecc. ha significato privare chi è in età educativa dei mezzi per per la formazione del cittadino. L'aumento della popolazione, da 40 a 150mila abitanti Giugliano da 7 a 56mila Melito e così Barra Ponticelli Fuorigritta Scampìa ecc. ha privato le comunità della identità iniziale, tanto è che neanche il Comune di Napoli conosce con esattezza il numero di legittimi residenti a Scampìa,di abusivi,di proprietari e di illegali possessori di abitazioni. Lasciando alle Forze dell'Ordine sono divenuterepressione prevenzione e vigilanza, bisogna occupare con le istituzioni ed i presidi normali il territorio sottraendolo alla camorra. Dare occupazione e guadagno legittimo, sottraendo i poveri al soldo della camorra.A loro volta le sedi di provenienza, spopolate- Centro Storico ecc.-sono divenute presidi di Camorra.

 
04/11/2009 - sono d'accordo: un esempio (michele fortunato)

io ho molti parenti in messico: dove abitano loro c'era una situazione simile - 2 anni fa hanno semplicemente raddoppiato le forze di polizia e cosa è successo ? il giardinetto dove c'erano gli spacciatori ora è pieno di bambini che giocano ed il numero di negozi bar e ristoranti è esploso e la gente esce la sera molto più di prima laddove si usava tapparsi in casa. stessa solfa a città del messico ove la delinquenza è assai diminuita a seguito di misure analoghe. in sintesi : se io voglio aprire un bar e so che il giorno dopo mi vengono a chiedere il pizzo il bar non lo apriro' mai - con la situazione così avremo sempre e solo assistenzialismo.