Rubriche
venerdì 4 marzo 2011
Gloria Capuano continua la sua analisi dei fatti attorno a B. & R. (Berlusconi e Ruby), allargandola a una serie di fatti che ritiene altrettanto importanti, ma ignorati nelle attuali polemiche.
Nella prima parte del mio articolo ho spiegato le ragioni per cui, pur critica di fronte a molti suoi atteggiamenti e comportamenti, mi sono vista costretta a difendere Berlusconi dalle accuse che gli vengono fatte. In questa seconda parte elenco più in dettaglio le molte motivazioni a conforto della mia posizione.
Argomenti che formano il mio giudizio sul comportamento di un leader nei confronti delle donne.
- Quanti sono gli uomini che non hanno maltrattato una donna? Temo pochi; sono convinta che Berlusconi non l’abbia mai fatto.
- Quanti sono gli uomini che hanno offeso e umiliato una donna? Temo moltissimi, Berlusconi non credo. - Quanti sono gli uomini che hanno violentato fisicamente o moralmente una donna? Temo troppi, Berlusconi penso proprio di no..
- Quanti sono gli uomini che hanno picchiato o malmenato una donna? Temo tanti.; Berlusconi - lo giurerei - no.
Aggiungo:
- Berlusconi è forse un pedofilo? Non mi risulta e neppure che in tal senso sia dedito al turismo sessuale. E quanti viceversa i bravi cittadini che lo praticano?, preferisco non rispondere.
- Quanti sono gli uomini che frequentano prostitute? Moltissimi; Berlusconi non credo perché non ne ha necessità, sono le donne a corrergli dietro.
- E quanti sono i grandi leader, gli uomini di grande carisma, nel bene o nel male, ricordati per capacità politica e per l’eccezionale loro indiscusso potere, che non hanno subito condanna alcuna per aver usato le donne in virtù del loro potere? Sono stati e sono molti, Berlusconi viceversa viene valutato principalmente per come gestisce la sua vita privata e dal suo comportamento nelle relazioni internazionali. Non ci dovremmo chiedere se lo scandalo nel quale viene fatto galleggiare costantemente Berlusconi oltre a non riguardare la politica, forse non riguardi neppure la moralità, come si vuole far credere, ma piuttosto il decoro formale? Ne parlerò poi.
Che cosa c’è di vero nell’assioma che la “cultura” berlusconiana ha umiliato la donna usata come merce di scambio?
Per rispondermi mi sembra imporsi il quesito sulla differenza tra le ragazze festaiole, dette escort, da:
- le indossatrici di alta moda dove i corpi femminili sono esibiti praticamente nudi sotto abiti intessuti con materiali quasi impalpabili con profusione di generosissime scollature o aperture che lasciano intravedere o vedere la nudità senza schermo alcuno. Perché qui nessuno ha nulla da eccepire? Semplicemente perché sono il veicolo di un business non indifferente che conta non poco per la nostra bilancia nazionale: e la moralità. Per queste prestazioni che sostanzialmente sono un vero e proprio mercimonio le indossatrici non sono forse pagate profumatamente?
Obiezione: ma non c’è traffico sessuale. Questo non lo sappiamo ma quand’anche fosse non aggiungerebbe né toglierebbe nulla al dato che il corpo femminile sia adoperato per profitti economici.
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