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ELEZIONI USA 2016/ Il piano di Hillary Clinton? Una "primavera" anticattolica

Fortemente anticattolici, al punto da ordire "primavere" progressiste ai danni della Chiesa cattolica: sono gli ambienti che circondano Hillary Rodham Clinton. LUCA VOLONTE'

Hillary Clinton (LaPresse) Hillary Clinton (LaPresse)

Non era una novità che ci fossero filantropi pronti a spendere milioni di dollari per creare organizzazioni fittizie e infiltrarsi nella Chiesa cattolica in modo da rivoluzionarne la dottrina, soprattutto quella morale. 

Colpisce però che nei giorni scorsi, tra gli attori e finanziatori della campagna di dileggio distruttivo della Chiesa cattolica, si trovino esponenti tra i più ascoltati e influenti delle ultime amministrazioni americane: Bill Clinton, Barack Obama e la stessa candidata Hillary Clinton. 

Nei giorni scorsi, nel più assoluto silenzio dei media europei, lo stesso Washington Post ha dovuto commentare la gravità delle ultime email hackerate e pubblicate da Wikileaks sulla Clinton.

Il capo della campagna della Clinton, John Podesta, è al centro di commenti offensivi e inquietanti sui cristiani evangelici e sui cattolici in particolare: è necessario — dice — promuovere una "primavera cattolica", come le primavere arabe, dentro la Chiesa cattolica dove "esiste una dittatura medievale".

Il titolo di una delle mail inviate a John Podesta è inequivocabile: "Il lancio di una molla cattolica? Il sogno". E' firmato Sanford "Sandy" Newman, presidente fondatore dell'organizzazione "Voices for Progress" e amico intimo del presidente Obama. "Ci deve essere una 'cellula' cattolica, dove ai cattolici si richiederebbe la fine di una dittatura medievale e l'arrivo di un po' di democrazia e di rispetto per l'uguaglianza di genere (parità di genere) nella Chiesa cattolica".

Sandy Newman, che è di religione ebraica, ammette di non sapere molto della Chiesa cattolica e di non essere pronto a condurre questa campagna di "sovversione della dottrina cattolica". "Anche se l'idea non è pazza, io non sono qualificato per partecipare e non ho pensato affatto a come uno potrebbe piantare i semi della rivoluzione o a chi sarebbe in grado di farlo".

John Podesta lo rassicura e gli chiede di rinviare a lui e ai suoi amici che hanno creato le organizzazioni espressamente progettate per infiltrarsi nella Chiesa cattolica con la loro ideologia progressiva. Ma avverte che il tempo non è l'ideale per la rivoluzione totale — almeno per ora. "Abbiamo creato l'organizzazione cattolici di Alleanza per il Bene Comune per far accadere proprio queste cose. Io penso che manchi una leadership per farlo, manca allo stesso modo a Catholic United (altra organizzazione di cattolici progressisti). Come la maggior parte delle 'primavere', penso che dovrà svilupparsi e funzionare dal basso verso l'alto", ha scritto John Podesta nella mail.

La conversazione rivela quanto sia stato e sia ancora alto il disprezzo di taluni ambenti molto vicini a Hillary Clinton, come prima vicini ad Obama e Bill Clinton, nei confronti dei cattolici e della Chiesa cattolica. 

In altre mail l'accademico John Halpin, del Center for American Progress (un think tank democratico), inviate a John Podesta nel 2011, si esprime con una rara forma di violenza contro il capo dei canali della Fox che si occupano delle news, denigrando la sua fede cattolica.  


COMMENTI
21/10/2016 - Rilegga, quindi, .... (ALBERTO DELLISANTI)

gentilissimo signor Goggi. Che Trump possa essere uno strenuo difensore della cristianità è una fantasia che esce dalla sua penna. E' un umorismo un poco nero. E giustamente la turba. Descrivere l'ideologia anti cristiana e anti cattolica della Clinton non significa che invece Trump sia - al contrario - un alfiere... addirittura! Qui, niente traveggole, né vista alterata. Penso che lei non le attribuirebbe a chi ha scritto l'articolo. Ma è fuori binario se le attribuisce ad altri.

 
21/10/2016 - quale scelta (Goggi Ezio)

Bene ho letto, quindi? Una scelta bisogna pur farla, se dovessi tenere conto solo di quanto scritto sull'articolo o astensione o votare Trump. Ma è la scelta migliore? Trump è uno strenuo difensore della cristianità? Ma guarda...

 
21/10/2016 - Importante! Leggiamolo. (ALBERTO DELLISANTI)

Ed io aggiungo: chissà perché la Clinton viene preferita a Trump. Trump è l'avanzo di un passato di sciupa donne nel senso letterale della parola. Le ha scassate, le ha "violate" in un certo senso. Il suo è un passato davvero pesante. Eccome. E' però maturato al punto di capire il pericolosissimo gioco che Clinton, Obama, e tutti i falchi degli USA stanno conducendo contro la Siria (il capitolo forse più tragico della nefanda congiunzione di voleri con i nerissimi Arabi Wahabiti), come prima contro l'Iraq, poi contro l'Egitto (con "primavere arabe" che erano solo un un inverno scurissimo promosso, sotto mentite spoglie, da Washington e Riad), e contro la Libia (e quindi anche contro l'Italia). Ha capito come l'ISIS sia il frutto di tale indecente liaison Wahabiti/USA, e come vi sia un Imperialismo Americano, non un millantato Imperialismo Russo. La Clinton non ha certo sciupato uomini, come suo marito ha invece sciupato (pure lui) donne. Ma in cosa è moralmente superiore a un Trump? Vista la sua mortifera infernale alleanza con gli Arabi i peggiori (i Wahabiti),(tali non sono gli altri Sunniti, il Signor Erdogan a parte)? E vista la vocazione ad un ingiusto dominio imperialistico, quando ha da accontentarsi del suo felicissimo status di Potenza N° 1 al mondo? Per chi possa sentirsi cristiano, per chi possa sentirsi cattolico, si aggiunge l'ideologia, profondamente anti cristiana e anti cattolica, del gender e compagnia cantante.