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LETTERA/ Pioggia, black-out e manifestazioni, perché girare per Milano è così difficile?

MetroMilanoR400.jpg(Foto)


Forse il problema sta nel fatto che i dirigenti di FS non usano il treno; almeno questa è l’impressione che ricavo ogni volta che sento parlare l’Ing. Moretti, che descrive treni e condizioni di viaggio che i viaggiatori normali ben raramente ritrovano. Ed è forse per questo che il socio pubblico di maggioranza si è guardato bene dall’intervenire e ha approvato tutto. Sicuro che, magari imprecando, chi deve partire con il treno si assoggetterà comunque alla bolgia dei tapis roulant.

Mi pare, però, che un altro soggetto nella storia  si sia contraddistinto per la sua assenza, e cioè il Comune di Milano, che dovrebbe essere anch’esso interessato a una stazione funzionale alle esigenze di cittadini e viaggiatori. Invece, non si è riusciti neppure a integrare in modo conveniente la parte di competenza di Grandi Stazioni con quella dipendente dalla Metropolitana Milanese.

Il risultato assurdo è che la vecchia, imponente, irrazionale Stazione Centrale rispondeva meglio alle esigenze dei viaggiatori che non il rutilante bazar in cui è stata trasformata.

Non è questo però l’unico smacco per Milano. Qualche tempo fa sono rimasto coinvolto, con moltissimi altri milanesi, in un black-out dei mezzi pubblici, grazie a manifestazioni studentesche che hanno bloccato a lungo il centro della città. Di conseguenza, sono stati deviati tutti i mezzi pubblici che passavano per il centro e si sono chiuse le stazioni della metropolitana attorno a Piazza del Duomo per ragioni di sicurezza. Inevitabile.