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SPILLO/ Aiuto! E' sparito il Parlamento, ma non i suoi costi...

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Nel luglio 2011 era stata costituita una commissione, presieduta dal presidente dell'Istat Enrico Giovannini, con il compito di condurre le opportune indagini a livello europeo. Nel gennaio di quest’anno, la commissione ha presentato un rapporto preliminare da cui, pur nell’eterogeneità dei dati, i nostri parlamentari apparivano più “ben messi”, per esempio, dei loro colleghi francesi, tedeschi e, soprattutto, spagnoli. 

Il colpo di scena avviene il 30 marzo 2012, quando la commissione presenta il rapporto finale ma, contemporaneamente, rimette il proprio mandato, con questa motivazione:

Nonostante l’intenso lavoro svolto, i vincoli posti dalla normativa, l’eterogeneità delle situazioni riscontrate negli altri paesi e le difficoltà incontrate nella raccolta dei dati hanno impedito alla Commissione di produrre i risultati attesi. (omissis) Di conseguenza, nessun provvedimento può essere assunto dalla Commissione per i fini previsti dalla legge. Per le motivazioni descritte in questa Relazione la Commissione segnala al Governo l’opportunità di riconsiderare la normativa vigente, la quale appare obbiettivamente di difficile (se non impossibile) applicazione.”

La sottolineatura è nel rapporto ufficiale della commissione.

Non si hanno motivi per pensare che la commissione abbia lavorato male, infatti nessuno lo ha affermato, e il rapporto esplicita difficoltà derivanti da come il precedente governo aveva articolato il mandato. L’attuale governo, preso atto della situazione, aveva promesso di continuare l’analisi del problema. Bene. Ma il Parlamento? Poiché sarebbe maligno pensare che i nostri rappresentanti abbiano tirato un gran respiro di sollievo (con magari un perfido sorrisetto dei più smagati, che sanno benissimo come finiscono le commissioni), sono convinto che invece stiano silenziosamente elaborando un rigoroso programma di revisione dei loro emolumenti e benefici. Di cui saremo informati a brevissimo termine, visto che sono già passati sei mesi e il nuovo Parlamento incombe.