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CASO ODIFREDDI/ Per Repubblica Israele non è come i nazisti, ma la Chiesa sì

Piergiorgio Odifreddi (InfoPhoto)Piergiorgio Odifreddi (InfoPhoto)

Personalmente sono rimasto colpito da alcune imprecisioni inaspettate per uno scienziato, per di più un matematico, come Odifreddi. Mi sembra significativa questa frase: “In questi giorni si sta compiendo in Israele l’ennesima replica della logica nazista delle Fosse Ardeatine. Con la scusa di contrastare gli “atti terroristici” della resistenza palestinese contro gli occupanti israeliani, il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con decine di migliaia di truppe.

A parte il fatto che gli israeliani hanno lasciato la Striscia di Gaza nel 2005, Odifreddi dovrebbe spiegarci perché atti terroristici è tra virgolette: il lancio di razzi e missili su civili sono attentati terroristici, come lo fu quello di Via Rasella che portò all’eccidio delle Fosse Ardeatine, come lo fu nel 1946 l’attentato al King David Hotel dell’Irgun ebraico, come lo è stata ieri la bomba sul bus a Tel Aviv.

Un'altra cosa che Odifreddi sembra dimenticare è che Hamas è un’organizzazione armata che dichiara di avere come obiettivo la cancellazione di Israele, a tale scopo finanziata dall’Iran e da altri. I morti tra i civili, decisamente troppi per essere considerati “effetti collaterali”, espressione comunque agghiacciante perché si tratta di esseri umani, sono determinati dal fatto che i “resistenti” si mescolano con la popolazione civile.

Mi pare una situazione ben diversa dalle Fosse Ardeatine, le cui vittime non erano “collaterali” ad azioni contro i partigiani, ma civili innocenti vittime di rappresaglia. Un ragionamento un po’ approssimativo per un matematico. Odifreddi dice anche che Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che comandò materialmente l’eccidio, aggiunse “di sua sponte 15 vittime al numero di 320 stabilito dal Fuehrer”. Fu proprio per questo che poté essere condannato, diciamo così senza problemi, dato che non si era limitato ad eseguire ordini superiori, ma aveva esorbitato rispetto ad essi. Questo perché il diritto di rappresaglia era consentito dal diritto di guerra.

E’ quanto si può constatare scorrendo i verbali dei processi ai criminali di guerra nazisti a Norimberga, del cui inizio ricorrono i 67 anni proprio in questi giorni, dove vengono contestate misure eccessive di volta in volta prese, e non il diritto di per sé. Si può essere non d’accordo, personalmente ho molti dubbi in proposito, ma sarebbe meglio evitare di giocare una tragedia contro l’altra solo per soddisfare le proprie opinioni, evidentemente ritenute infallibili.

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COMMENTI
22/11/2012 - Che tristezza... (Giorgio Israel)

A me questo articolo fa molta tristezza. Personalmente sono sempre intervenuto in difesa dei diritti dei cristiani e non l'ho mai fatto col bilancino, e cioè facendo il contrappeso col bilancino dell'antisemitismo. Altrimenti, avrei dovuto tenere conto di quanti cattolici hanno sentimenti antiisraeliani e fanno spiacevolissime dichiarazioni anti-israeliane. È proprio il caso di cogliere l'occasione per fare a gara tra chi è più perseguitato? Che squallore... La Repubblica non si segnala affatto per simpatia per gli ebrei. Potrei raccontare le mie vicende personali: la pubblicazione da parte di Odifreddi di un articolo in cui venivo definito un fascista, cui seguì il rifiuto di qualsiasi rettifica o di pubblicare una mia replica; la pubblicazione sul blog di Odifreddi (su Repubblica) di una frase in cui si diceva che ero diventato fascista dopo aver spostato la figlia di un colonnello franchista (roba da querela). Repubblica spara a zero ogni giorno contro Israele. Avranno reputato che era davvero troppo e si sono coperti. Ma trovo veramente penoso citare, sia pure come remota ipotesi, la censura a Odifreddi come dovuta alla presenza dell'ebreo (?) De Benedetti. Ripeto: che tristezza... Di che lamentarsi poi se le cose vanno come vanno?

RISPOSTA:

Mi scuso se non sono stato sufficientemente chiaro, ma se non lo fossi stato, riconfermo che trovo l’accostamento di Israele al nazismo vergognoso e ridicolo. Mi sembra anche chiaro che le critiche non sono rivolte alla comunità ebraica ma a Repubblica, di cui ho infatti tirato in ballo direttamente il direttore. Non capisco pertanto che c’entri il “bilancino”. Lei stesso ammette che probabilmente si sono resi conto di aver esagerato e si “sono coperti”, ma, e chiarisco così il mio pensiero, evidentemente ritengono di non aver esagerato con la Chiesa cattolica o forse ne hanno meno timore. Così sembrerebbe dai fatti, non le pare? E mi darà anche atto che l’attacco a De Benedetti era come imprenditore e politico. Se lei ha punti di domanda su De Benedetti ebreo non è questione che mi riguardi, ma per favore non cerchi di negare l’esistenza, per me del tutto legittima, di una lobby ebraica, cui il Nostro non credo sia del tutto estraneo. Posso concordare che tutto questo ingeneri tristezza, ma mi pare ingiusto trovarne la causa nel mio articolo. AL

 
22/11/2012 - il troppo studio fa brutti scherzi (ANTONIO DE BONIS)

Il professore è sicuramente bravo nel suo campo, "La Matematica" per antonomasia è "la scienza del ragionamento" ed è proprio dal ragionamento matematico che Odifreddi tira le conclusioni dei suoi numeri. Ma ahimè, con l'entrata in politica sempre del professore, il ragionamento matematico comincia a politicizzarsi al punto di fare dei brutti scherzi. PROFESSORE NON CI FACCIA FARE UNA BRUTTA FIGURA.