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ELEZIONI/ Bonino va in pensione e Grillo va alla guerra

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Un problema questo che non sembra toccare Grillo, che inveisce (non è una novità) sul suo blog contro i dissidenti nel M5S: “Non venite a rompermi i c… (a me!) sulla democrazia. Io mi sto stufando. Mi sto arrabbiando. Mi sto arrabbiando seriamente. Abbiamo una battaglia, abbiamo una guerra da qui alle elezioni. [..] Se c'è qualcuno che reputa che io non sia democratico, che Casaleggio si tenga i soldi, che io sia disonesto, allora prende e va fuori dalle palle. Se ne va. Se ne va dal MoVimento. E se ne andrà dal MoVimento.” E aggiunge: ” Chi è dentro il MoVimento e non condivide questi significati e fa domande su domande e si pone problemi della democrazia del MoVimento va fuori!

Pensare che un tempo si criticava il centralismo democratico del Pci! Grillo ha imposto la legge marziale all’interno del suo movimento, che ormai considera un esercito in cui chi disobbedisce ai superiori viene messo, non al muro, ma alla porta. Di più, bisogna obbedire senza fare domande, gli ordini non si discutono, e le discussioni sulla democrazia interna sono comunque oziose e inutili.

Circolano alcune voci su un possibile accordo elettorale tra Radicali e M5S, non so quanto attendibili, se non altro perché non sarebbe facile mettere nello stesso pollaio due galli come Grillo e Pannella. Se, malgrado tutto, ciò avvenisse, sarebbe interessante conoscere la risposta di Grillo alla domanda della Bonino. Fuori dalle palle?

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