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WSJ/ L'estate, i giornali e le smentite di Palazzo Chigi (come con Berlusconi)

Mario Monti (Foto: Infophoto)Mario Monti (Foto: Infophoto)

Interessante anche la descrizione del suo rapporto con i partiti che lo sostengono, con cui dichiara di parlare, sia pure non troppo spesso, perché non è sicuro di potersi fidare del fatto che, come molti sostengono, i suddetti partiti sono così mal ridotti da non potersi permettere di farlo cadere. Respinge quindi l'accusa (non dice di chi)  che il parlare con i partiti sia “contaminazione” e afferma che non farlo sarebbe anteporre il suo orgoglio personale all'interesse nazionale. A parte la fatica di dover parlare con i partiti, nessun accenno al voler parlare con gli italiani. Almeno il balcone di Piazza Venezia non è nello stile dell'uomo.

C'è da dire che il politico italiano più tedesco non le manda a dire ai tedeschi, come si è visto con l'intervista a Der Spiegel, e anche questa volta avverte la Merkel che, se non gli dà retta, rischia di trovarsi di fronte “un Parlamento italiano che ripudia l'Europa, la stabilità monetaria e l'euro e non amico della Germania.” Come avrà reagito Angela?

Monti chiude l'intervista con la certezza di aver salvato la situazione, perché ”stiamo parlando con Merkel, Obama e Hollande su come andare avanti, invece di essere qui a Roma a ospitare la troika.

Prosit, Herr Monti!

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