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J'ACCUSE/ Se Wikileaks "scagiona" il Papa sui diritti gay di colpo non vale più nulla?

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Il Presidente della Repubblica, Yoveri Museveni, ha dichiarato con fermezza che gli omosessuali non devono essere perseguitati, sottolineando che la proposta in discussione è iniziativa di singoli parlamentari e non del governo, ma ha anche aggiunto che: “Non possiamo accettare la promozione dell’omosessualità come se fosse una buona cosa.” Museveni ha anche detto che, a differenza dell’Occidente, in Uganda le questioni sessuali sono ritenute un fatto privato e non pubblico.

A quanto pare, l’affermazione della propria identità e il rifiuto dell’imposizione delle visioni culturali dell’Occidente fanno da sottofondo a tutta la questione, come dimostrano anche le acclamazioni riservate alla Kadaga per aver affermato, in una riunione internazionale in Canada, il diritto dell’Uganda a legiferare liberamente senza interferenze dall’estero.

Insomma, visto dall’Uganda, il dibattito sembrerebbe uno scontro tra African Pride nazionale e Gay Pride di stampo occidentale.

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COMMENTI
01/01/2013 - Uganda, Santa Sede e Occidente (GIOVANNI PIERONI)

La Santa Sede ormai non accetta la pena di morte per nessun motivo. Lasciando solo idealmente da parte la massiva strage degli innocenti da parte dell' Occidente nelle sue varie forme più o meno lecite (aborti, distruzione di embrioni, soppressione di incapaci di intendere e volere), neanche per la cristianofobia che miete 105.000 vittime indifese ogni anno, Obama & co. dimostrano la necessaria determinazione a venire in loro aiuto