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ENI/ Cosa c’è dietro all’interesse di Knight Vinke per Saipem?

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Sarebbe interesante che i nostri politici rispondessero a questa domanda, perché da noi non è possibile? Perché dobbiamo metterci soldi pubblici, altrimenti ce le soffiano? E già che ci siamo, perché se noi ce le vogliamo tenere, l’Europa dice che violiamo la libera concorrenza, ma chiude entrambi gli occhi se lo fanno Francia, Germania e via dicendo?

Temo che dovremo attendere a lungo per qualche risposta; torniamo quindi alla proposta di Kvam. Giustamente Antonella Olivieri, autrice dell’articolo, si chiede quale sia nell’operazione descritta il tornaconto di Eni e Saipem. Ragionando da azionista, Knight osserva che Eni ci ha già rimesso molto con la caduta in Borsa di Saipem e la sua proposta potrebbe procurare risorse fresche da investire altrove, come nei giacimenti recentemente scoperti in Mozambico.

Lascia più da pensare la risposta alla domanda su cosa ci guadagnerebbe Saipem. Knight ricorda che gli Stati Uniti hanno sviluppato una nuova tecnologia per estrarre gas da depositi finora non sfruttati (il cosiddetto shale gas, che ha portato a ridurre il prezzo del gas tradizionale, tranne che in Italia) e saranno presto autosufficienti, se non addirittura esportatori, mettendo ulteriormente in crisi l’estrazione di gas con metodi tradizionali, in cui opera Saipem. 

Secondo Knight, se Saipem fosse indipendente potrebbe ripensare le sue strategie in questo settore. La società è per il momento considerata solida, malgrado l’infortunio algerino causato dalla nostra magistratura e che potrebbe portare a un doloroso intervento di quella statunitense, butta lì Knight. Ma, senza ripensamenti di strategia anche radicali, che la dipendenza da Eni sembrerebbe impedire, il futuro potrebbe essere meno roseo. 

Il 63% di Saipem è sul mercato e, ormai da un mese, il suo prezzo oscilla tra i 20 e i 21 euro, con una perdita del 45% in sei mesi. Il dividendo previsto per quest’anno è di 0,68 euro, più del 3 % di rendimento ai corsi attuali. Parrebbe una buona occasione di investimento, e ci si potrebbe aspettare che Kvam vi investisse direttamente (magari lo ha fatto), ma invece Knight suggerisce al management di Eni di liberarsi di Saipem.