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TURCHIA/ Piazza Taksim come Piazza Tahrir?

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Sono quindi diversi gli assi che si intrecciano in questa complicata situazione: vi è quello religioso, con la sempre più estesa contrapposizione tra sunniti e sciiti, vi è quella etnico - linguistico tra arabi, turchi, curdi e iraniani indoeuropei, e infine gli aspetti geopolitici, che vedono contrapposti Arabia Saudita, Turchia e Iran, con Iraq e Siria trasformati in campi di battaglia tra le varie potenze.
Sullo sfondo, troviamo Cina e Russia schierate dietro gli sciiti e l’Occidente… già l’Occidente con chi è schierato? Forse con i sunniti, ma senza esagerare. Senza dubbio, è del tutto assente nei confronti dei primi soggetti che dovrebbe proteggere, i cristiani, che da popolazione autoctona di tutti questi Paesi, fondamento della loro civiltà, sono ormai considerati stranieri da buttare fuori o, al massimo, cittadini di serie B, dhimmi da proteggere in attesa della loro conversione.
Infine, un’ultima domanda: come cambierebbe la tragica situazione della regione se vincesse l’anima più vera di Piazza Tahrir e Piazza Taksim? Non lo so, ma varrebbe comunque la pena di provare ad aiutarli davvero.

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COMMENTI
03/06/2013 - Sono d'accordo! (Filippo Dalpozzo)

Gentilissimo Dott. Lodolini, grazie per il suo articolo. Io vivo a Istanbul da settembre scorso e penso proprio che varrebbe davvero la pena aiutare questi uomini e donne e questi universitari come me che manifestano una grande esigenze di giustizia e libertà! Qui la situazione è dura in questi giorni e molti amici stanno lottando contro la polizia. Ma l'aiuto più grande che a mio parere ci è chiesto è un aiuto dal punto di vista educativo! Perchè anche la più grande esigenza di giustizia e libertà se non è educata non può che cadere nella violenza e servire una nuova ideologia. Io di questo sono preoccupato, che questa mossa popolare nata da uomini e donne di buona volontà che non ne possono più di un regime vestito da democrazia, si trovino in decine di migliaia in piazza ma di fatto soli, uno a uno con la loro rabbia che ahimè non sarà più desiderio ma violenza! Aiutiamoli: "se ci fosse un'educazione del popolo tutti starebbero meglio"!