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PAPA/ Una star quando è contro la guerra, da ignorare se è contro l'aborto?

Se il grido del Papa contro la guerra, spiega AUGUSTO LODOLINI, è stato recepito in tutto il mondo, quello contro l’aborto si scontra con una mentalità che ormai lo ritiene un diritto

Papa Francesco (Infophoto)Papa Francesco (Infophoto)

"Mai più la guerra!” Questo grido di Papa Francesco è risuonato forte, come forte è risuonato in tutti i secoli con la voce e nel cuore di tanti uomini e donne. Non una dichiarazione di principio, come quelle dei politici, ma un grido e una preghiera a Colui che solo è vera pace.

A questo grido il Papa ha dato corpo con la giornata di preghiera e digiuno, che ha avuto un immediato risultato in un tenue miglioramento della situazione in Siria. Anche a seguito della silenziosa, ma fattiva, opera della diplomazia della santa Sede, in cui va iscritta anche la lettera del Papa a Vladimir Putin, come presidente del G20 ma anche come capo della Russia, parte determinante nella questione siriana. Poco importa se Putin ha cercato, ma non è di certo l'unico, di strumentalizzare l'intervento papale.

Ora tocca a governanti e politici non chiudere questo spiraglio e aprire spazi a una soluzione pacifica per tutto il popolo siriano, una soluzione che rappresenterebbe un auspicio per le tante altre situazioni di crisi.

Un altro grido, pur non formalmente articolato, sorge costantemente dagli interventi del Papa: “Mai più la fame!”, l'altro Cavaliere dell'Apocalisse che, insieme a guerra e pestilenze, colpisce gran parte del mondo che si soleva definire “Terzo”. I governi occidentali hanno mancato in gran parte all'impegno assunto di dedicare una piccola percentuale del proprio Pil ai Paesi bisognosi e se l'impegno è stato disatteso ampiamente in epoca di crescita economica, ora che anche l'Occidente è in crisi neppure più se ne parla.

Non sono stati così raggiunti gli obiettivi di sviluppo del Millennio, stabiliti nel 2000, e uno dei risultati è che tuttora ogni anno muoiono più di sei milioni di bambini sotto i cinque anni per malattie che potrebbero essere curate senza difficoltà. Che nel “nostro” mondo verrebbero curate senza difficoltà. Tutto sommato, il Cavaliere della Guerra fa molte meno vittime dei suoi due colleghi.

Ma il quarto Cavaliere, la Morte, ha trovato uno strumento non nuovo, ma ora particolarmente di “moda”, perfino più della guerra, per mietere un numero ancor maggiore di vittime: l'aborto. Ecco il grido che ancora manca: “Mai più l'aborto!” Il Papa ha ragione, la posizione della Chiesa sull'aborto non presta fianco alcuno a fraintendimenti, ma ciò non significa che questa posizione non debba essere costantemente ribadita.