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FINANZA/ Crisi, la soluzione "pronta" dal 2008 che nessuno vuol usare

Le ragioni dell’attuale crisi, già riportate in articoli del sussidiario nel 2008, sono tuttora presenti e urgono soluzioni radicali perché la crisi non si aggravi. AUGUSTO LODOLINI

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Qualche giorno fa, di fronte all’articolo di Mauro Bottarelli intitolato “La bolla pronta a scoppiare in Europa”, scommetto che molti dei lettori de ilsussidiario.net avranno pensato: ecco il solito “catastrofista” Bottarelli. Invece no, perché il giorno prima il serioso Sole 24 Ore se ne era uscito in prima pagina con questo titolo: “Mercati, 700 miliardi nella ‘bolla’ europea, riprendendo così temi da tempo trattati dal nostro Bottarelli, compresa la domanda su cosa ci sia dietro l’attuale boom della Borsa italiana.

Il servizio del Sole 24 Ore di domenica scorsa contiene anche un articolo a firma Morya Longo molto interessante per l’analisi della situazione attuale, a partire dal titolo “Troppo denaro, poche certezze”. La tesi di fondo dell’articolo è che “la spasmodica ricerca di rendimenti da parte degli investitori di tutto il mondo [...] ha indotto gli investitori ad assumersi ancora più rischi, a fronte di rendimenti sempre minori.” Situazione ben sintetizzata dalla battuta del finanziere Warren Buffet: “I bond, presentati come rendimenti privi di rischi, ora sono rischi privi di rendimenti.

Gli affezionati lettori de ilsussidiario.net potranno dire che lo sapevano già, ma vederlo scritto sul quotidiano della Confindustria, e con l’avallo del guru Buffet, fa una certa impressione. Longo dà altre notizie preoccupanti, come il fatto che i CDO, prodotti definiti “salsiccia” per la indecifrabilità del loro contenuto e “tossici” per eccellenza, negli Usa hanno raddoppiato i loro prezzi nell’ultimo anno. Non solo, ma i bassi tassi di interesse stanno mettendo in gravi difficoltà le polizze assicurative a lungo termine, che garantivano tassi ben più alti, e gli investimenti dei fondi pensione.

La ragione è la massa di liquidità che non trova convenienti allocazioni sui mercati e che, come dice Buffet, rincorre ormai anche rischi senza rendimenti. Una situazione ben nota a chi ha seguito il nascere della crisi attuale, originata per l’appunto dalla enorme liquidità in circolazione, a proposito della quale è molto istruttiva la lettura di un articolo pubblicato su queste pagine il 1° luglio 2008, a crisi dei mutui subprime iniziata, ma ancora non del tutto estesa al sistema finanziario globale.

In questo articolo di Anne Krueger, docente di Economia internazionale alla John Hopkins University e già vicedirettrice del Fondo monetario internazionale, è già descritta buona parte di quanto denunciato ora dal Sole 24 Ore. La rilettura di questo articolo è anche istruttiva per il modo realistico in cui ripropone la ragion d’essere della finanza e i suoi corretti rapporti con il resto dell’economia.