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SOUTH STREAM/ Gazprom e la mossa che "spiazza" Eni e Saipem

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La situazione è decisamente in movimento, soprattutto se si tiene conto che le divergenze con Mosca non sono insuperabili. Dopo l’annessione di fatto di una parte di Cipro, per la Turchia è difficile invocare il diritto internazionale per la Crimea, né la protezione della minoranza tartara giustifica una rottura con la Russia. Per quanto riguarda la Siria, sarà bene ricordare che Erdogan era un tempo buon amico di Assad e la situazione che si sta delineando nell’area potrebbe rinverdire tale amicizia, magari in funzione antisaudita.

E l’Europa? Come le stelle di Cronin sta a guardare. 

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