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FINANZA/ Il gioco di attacco di Telefonica e la difesa (forse) di Mediaset

Telefonica vuole anche la quota di Mediaset in Digital Plus e mette così in discussione il progetto di pay-tv paneuropea del Biscione, che partiva da Spagna e Italia. AUGUSTO LODOLINI

Piersilvio Berlusconi (Infophoto)Piersilvio Berlusconi (Infophoto)

La vicenda di Digital Plus, la pay-tv spagnola partecipata da Mediaset e Telefonica, torna in prima pagina con l’ufficializzazione, da parte di Telefonica, dell’offerta di acquisto della quota di Mediaset España (22%) per 295 milioni di euro, che diventerebbero 355 al verificarsi di una serie di condizioni.

La cifra di base è in linea con i 750 milioni di euro stanziati per il 56% in mano a Prisa, ma è interessante analizzare da cosa dipendono i 60 milioni in più offerti a Mediaset: 30 milioni di euro rappresentano il compenso per la rinuncia, conseguente all’accettazione dell’offerta, ai diritti di prelazione su Digital Plus, mentre altri 10 milioni verrebbero riconosciuti come premio per il raggiungimento del 100% del capitale di Digital Plus, se venisse dato via libera all’acquisto del 56% di Prisa da parte delle autorità antitrust. Inoltre, sono previsti ulteriori 20 milioni di euro dipendenti dall’andamento della società di pay-tv nei prossimi quattro anni.

Telefonica parrebbe aver deciso di estromettere comunque Mediaset da Digital Plus, anche se non raggiungesse il 100% della società, cosa che gli consentirebbe peraltro di sfruttare crediti fiscali per 700/800 milioni di euro, e una società completamente spagnola avrebbe forse migliori probabilità di ottenere luce verde. Gli analisti finanziari spagnoli hanno valutato positivamente l’operazione, che consentirà a Telefonica di rafforzare la sua posizione in un mercato per lei fondamentale, ma problematico, come la Spagna, permettendole di competere con un’offerta integrata di telefonia, tv e contenuti.

Mediaset potrebbe rifiutare l’offerta e rilanciare sulla quota di Prisa, ma, vista la posizione di Telefonica, sarebbe difficile portare a compimento l’iniziale progetto di pay-tv paneuropea, a parte gli aspetti finanziari. Molti commentatori fanno notare che l’uscita da Digital Plus darebbe a Mediaset risorse preziose di fronte ai cospicui investimenti richiesti dalla battaglia sui diritti televisivi per il calcio. Non a caso, Telefonica ha offerto quei 60 milioni di “incentivo” a uscire.

Si attende quindi con molto interesse la decisione di Mediaset, che sembra però costretta a giocare in difesa. Mediaset España, invece, gioca all’attacco sui mondiali di calcio con una forte campagna in supporto alla nazionale spagnola, dalla cui permanenza nel campionato dipende l’audience e, perciò, il ritorno dell’investimento sui diritti televisivi per la Spagna. Lo hashtag della campagna è “ #LarojaSIpuede

Lo sviluppo nella pay-tv e un’offerta di prodotto sempre più integrata rimangono peraltro punti essenziali per una strategia di successo e tornano, quindi, alla ribalta altri possibili partner, come i già più volte citati Al-Jazeera e Vivendi. L’emirato del Qatar, che ha già ha diversi interessi in Italia e a cui appartiene Al-Jazeera, ha già manifestato attenzione al progetto, ma come già scritto, il Qatar sovvenziona diversi movimenti islamici, anche estremisti, che non ne fanno un partner particolarmente apprezzabile in questo momento.