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RUMORS/ Telefonica e Mediaset, quando il calcio fa Premium

Telefonica sembra voglia tutta Canal Plus in Spagna, ma Vivendi potrebbe sostituirla nella pay-tv pan-europea di Mediaset, magari con Al Jazeera. Il risiko continua. AUGUSTO LODOLINI

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Mediaset è in questi giorni alla ribalta dei media per una notizia e una voce: la notizia riguarda la presentazione ieri delle offerte per i diritti tv del calcio italiano per il triennio 2015-18; la voce è l’intenzione di Telefonica, secondo quanto riportato da Bloomberg, di acquisire la totalità della spagnola Digital +, comprando le quote di Mediaset. Per quanto riguarda il calcio, ci si aspetta da Mediaset un’offerta decisamente consistente per fermare Sky, come già avvenuto con l’acquisto dei diritti per la Champions League. Avere per i prossimi tre anni i diritti televisivi per i due campionati darebbe al Biscione una posizione molto importante nel settore.

La notizia si intreccia con la voce prima accennata. Pochi giorni fa, la società editoriale Prisa ha accettato la proposta di acquisto fatta da Telefonica per la sua quota, il 56%, in Digital +, leader in Spagna nella pay-tv con Canal Plus. Telefonica così arriverà al 78% della società, pagando 750 milioni di euro contro i 725 inizialmente offerti.

In questo modo, Telefonica, con Movistar Television, il terzo operatore nella pay-tv, diventerà di gran lunga il primo, se l’operazione verrà autorizzata dall’antitrust sia spagnolo che comunitario. Il 22% rimanente di Digital + è rimasto a Mediaset España e da qui le voci, per ora non confermate, su un’offerta di acquisto per una cifra di tutto rispetto, 350 milioni di euro, in proporzione circa il 20% di più di quanto pagato a Prisa.

Mediaset ha un diritto di prelazione, da esercitare entro quindici giorni dalla notifica dell’accordo, e ciò lascia aperte tutte le ipotesi. L’accettazione dell’offerta, sempre che venga confermata, porterebbe vantaggi finanziari evidenti e benvenuti di fronte ai pesanti investimenti richiesti dai diritti televisivi sul calcio. Molti osservatori fanno però notare che l’uscita dal mercato spagnolo non faciliterebbe il piano di costituire attorno a Mediaset Premium un agglomerato internazionale nelle pay-tv, proprio nel momento in cui il concorrente Murdoch sta cercando di creare un colosso con l’unione di BskyB e le sue Sky tedesca e italiana.

Esercitare la prelazione su Canal Plus, offrendo a Prisa una cifra maggiore rispetto a Telefonica, sarebbe strategicamente coerente, ma imporrebbe costi notevoli, e restare solo con il 22% porrebbe Mediaset in una posizione del tutto secondaria rispetto agli spagnoli. La cosa migliore rimarrebbe la situazione prospettata fino alle voci sull’offerta: una partecipazione paritaria o con una maggioranza di Telefonica tale da consentire a Mediaset una partecipazione non subordinata e la continuazione del progetto di aggregazione con Premium. Tra l’altro, Telefonica avrebbe qualche arma in più nei confronti della autorità di vigilanza, ma non è certo che questa sarà la decisione degli spagnoli.