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SPREAD/ Ritorno alla lira, ultimo scudo per l’Italia

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Dopo la giornata di ieri, quella per la cronaca in cui il mercato italiano è sceso praticamente sotto i minimini di sempre, in cui lo spread Btp-Bund è salito a 530, in cui il decennale spagnolo è arrivato a livelli, letteralmente, da tragedia greca e quella infine in cui funzionari dell’Unione europea hanno dichiarato che alla Grecia occorre un’altra ristrutturazione del debito, si può solo concludere che la strategia europea per fronteggiare la crisi è stata un colossale fallimento e che l’Italia, rispettando le indicazioni “europee”, si sta scavando la fossa con le proprie mani, subendo anche la beffa di essere equiparata, nell’opinione pubblica globale, alle vicende ben peggiori della Spagna.

La situazione si può definire persino grottesca se si leggono le dichiarazioni del ministro delle finanze della Germania di fronte al downgrade di Moody’s, che, tra l’altro, arriva dopo un inquietante e inedito netto peggioramento del Bund negli ultimi due giorni: “La Germania, attraverso una solida politica economica e finanziaria, difenderà il suo status di porto sicuro e continuerà a mantenere responsabilmente il suo ruolo di ancora nell’eurozona”. In pratica la Germania continuerà a fare quello che ha fatto finora e che le ha permesso di avere tassi sul debito ridicoli (lo status di porto sicuro) e valuta debole.

Posto che ci si sta velocemente avviando verso territori economici e finanziari inesplorati, in cui le teorie economiche studiate sui libri trovano difficile applicazione si può almeno tentare di raggiungere l’obiettivo minimo di chiarirsi un po’ di più le idee sui problemi in atto. Non c’è attualmente niente che possa mettere al riparo dalla speculazione/mercati il debito sovrano italiano che è per dimensione, per estrema debolezza politica e per contrazione del Pil facilissimo da colpire. L’unica efficace barriera potrebbe messa essere in atto dalla Bce se le venisse permesso di comportarsi come la Fed, ma se le premesse sono quelle di cui sopra con la Germania decisa a difendere il suo status di porto sicuro allora ci si può mettere il cuore in pace.

Per chi, al di là o al di qua delle Alpi o dall’altra parte dell’Oceano, sperava in una “reazione” di Monti è bastata la dichiarazione concessa durante la visita a Mosca quando il mercato italiano si sfracellava a colpi di spread: “I mercati? Conta l’economia reale. Qui veniamo a firmare contratti”. Qualcuno spieghi a Monti che con lo spread a 530 dell’economia reale non rimane pietra su pietra. Per cui in questo momento il debito italiano costituisce una facilissima opportunità di guadagno e per questo accadono le giornate di ieri.



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COMMENTI
25/07/2012 - Monti statista (sic) ha fallito (Carlo Cerofolini)

Visti i catastrofici risultati Monti ha fallito su tutta la linea, eppure ha l'ardire di dichiarare che si comporta da statista (sic) e, come De Gasperi (sic), pensa all'avvenire delle future generazioni. Ciò premesso non è che lo statista (sic) Monti "confonda" la parte per il tutto e quindi identifichi le future generazioni in quelle del suo entourage e delle élite di cui fa parte e che rappresenta - dall'avvenire, va da sé, roseo - e non quelle rappresentate da tutti gli altri normali cittadini, che sicuramente, grazie proprio ai suoi provvedimenti affossa italia, l'avvenire lo avranno grigio scuro?

 
25/07/2012 - Punti di vista (Giuseppe Crippa)

Se fossi un debitore del signor Scifo mi atterrei immediatamente al suo consiglio e gli restituirei solo il 30% di quanto mi avesse prestato. Quanto alle spese sanitarie dico solo che a me sembra giusto, e anche molto bello, che un poveraccio possa avere lo stesso trattamento sanitario di un magnate!

 
25/07/2012 - A cosa serve lo Stato? (claudia mazzola)

Arrivata ai miei 48 anni mi sembra che al potere ci raccontino un sacco di menzogne. Io voglio stare bene come lo vogliono tutti. Euro, lira, spread lo raccontino ai poveracci come me e tanti ne conosco che se non avessero aiuto dalla famiglia ed amici...

 
25/07/2012 - l'uomo della provvidenza (francesco scifo)

Il fallimento del prof. Monti era nelle cose non esiste l'uomo della provvidenza, nè qualcuno su cui possiamo scaricare quello che non vogliamo fare noi stessi. L'unica via d'uscita è abbassare le tasse di colpo e dichiarare default, offrendo di pagare solo il 30% delle nostre obbligazioni e rinegoziare il resto dopo la cura a tasse civili. Inoltre, tagliare le spese sanitarie ricostituendo le casse private delle singole categorie e professioni e fornire il servizio gratuito solo alle fasce senza lavoro o con reddito accertato sotto i 20 euro annui: non dimentichiamo che il buco della finanza pubblica è iniziato nel 1978 con l'istituzione del servizio sanitario nazionale. Ma vi sembra giusto che un magnate debba avere lo stesso trattamento sanitario gratis di un poveraccio? Oltre che ingiusto è illogico e dispendioso.

 
25/07/2012 - da veri masochisti (Fabrizio Terruzzi)

certo che è dura vedere gli altri Paesi, in situazione anche peggiore della nostra, scorrazzare sui nostri mercati a loro piacimento perchè usano senza ritegno l'arma monetaria. Ci inondano o ci tolgono liquidità destabilizzandoci come più gli conviene perchè noi Europei da veri masochisti non ci difendiamo ovvero non usiamo alcuna simile arma. Spero che sull'orlo del baratro l'Europa politica recuperi un poco di intelligenza e che tutto questo non sia inutile, che porti alla creazione di una vera unità politica ed economica dell'Europa.