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SCUOLA/ Insegnare matematica: dalle scuole paritarie esempi di innovazione didattica

Mercoledì 10 dicembre u.s. si è svolto a Milano un incontro pubblico di presentazione del libro “Insegnare matematica. Esempi di buone prassi in Lombardia”, frutto di un progetto realizzato dalla FOE e finanziato dalla Regione Lombardia. Desideriamo offrirne una sintetica presentazione anche in questa rubrica, perché esso rappresenta un significativo esempio di come, in un contesto che favorisce la libertà di educazione e la collaborazione tra scuole (paritarie e statali), possono emergere utili indicazioni di rotta per un reale rinnovamento della scuola in tutto il nostro Paese

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Mercoledì 10 dicembre u.s. si è svolto a Milano un incontro pubblico di presentazione del libro “Insegnare matematica. Esempi di buone prassi in Lombardia”, frutto di un progetto realizzato dalla FOE e finanziato dalla Regione Lombardia. Sono intervenuti all’incontro la dott.ssa A.M. Dominici (Ufficio Scolastico Regionale) ed il prof. Vignati (dirigente liceo paritario Shakespeare di Crema e membro del direttivo FOE), i quali hanno messo in evidenza: la favorevole situazione della regione Lombardia rispetto ai risultati in matematica delle varie valutazioni che si sono svolte negli ultimi anni (in particolare OCSE); la necessità di individuare nuove metodologie didattiche per questa disciplina; l’importanza del fatto che le esperienze raccolte nel testo dimostrano l’esistenza di una collaborazione già in atto tra insegnanti di scuole associate alla FOE e docenti di scuole statali. Si sono poi succeduti interventi dei docenti A.P.Longo, S.Barbieri (curatrici del testo) e A.Gorini (docente di matematica scuola sec. 1° grado San Tommaso Moro-Milano), che hanno segnalato i criteri con cui il volume è stato elaborato ed i messaggi positivi che si volevano comunicare.

Desideriamo offrirne una sintetica presentazione anche in questa rubrica, perché esso rappresenta un significativo esempio di come, in un contesto che favorisce la libertà di educazione e la collaborazione tra scuole (paritarie e statali), possono emergere utili indicazioni  di rotta per un reale rinnovamento della scuola in tutto il nostro Paese.

 

IlParitario.net

Negli ultimi anni in Italia la questione della difficoltà della matematica e dell’insuccesso scolastico in questa disciplina, in ogni tipo di scuola, sembra essere diventata addirittura un’emergenza nazionale. Mass media e vari autori dedicano spazio a questo argomento, commentando in modo  allarmistico i risultati delle prove di valutazione nazionali e internazionali, sottolineando gli insuccessi in questa disciplina e fornendo le motivazioni più diverse, senza valutare il positivo in atto o dare indicazioni utili.

Al contrario, l’indagine svolta per preparare questo testo ha ricercato e posto in evidenza una realtà diversa: insegnanti che accettano la sfida del cambiamento operando con competenza e creatività e ponendo l’attenzione non sull’esito immediato, ma sui risultati stabili che si possono ottenere con un lavoro progettato a lunga scadenza nel rispetto del fatto che la matematica è un pensiero creativo e che la motivazione si mette in atto quando l’allievo è guidato con pazienza e intelligenza a costruire la propria conoscenza. Molti sono gli esempi di “reinvenzione guidata”, secondo l’articolata proposta del matematico H.Freudenthal, ben conosciuta in Lombardia attraverso la traduzione della sua opera principale (Ripensando l’educazione matematica), fatta da prof. C.F.Manara, professore emerito di geometria presso l’Università Statale di Milano.

Questa raccolta di esempi di buone prassi in Lombardia è proposta a tutti per una riflessione critica sull’insegnamento della matematica, con particolare riguardo al metodo. Siccome la riflessione delle curatrici ha posto in evidenza la relazione tra le buone pratiche e la formazione, il volume inizia con una raccolta, anche se non esauriente, di luoghi ed esperienze di ricerca didattica e di formazione. Seguono poi numerose esperienze didattiche legate al modo di muoversi di ciascun insegnante nella scuola e nella classe. Leggendo tra le righe, si comprende la centralità dell’inizio della scuola primaria, quando attraverso esperienze ricche si educa l’osservazione e la prima formazione di idee matematiche, modulando il linguaggio in modo da aderire all’affettività del bambino. Si comprende anche come si può affrontare in modo positivo una questione veramente centrale, ma non priva di difficoltà: l’uso di materiali concreti e riferimenti ad azioni reali per produrre la formazione di idee matematiche, senza mai perdere la tensione al pensiero astratto e alla lenta costruzione del linguaggio specifico.  Si vede dunque un’esperienza in atto, che comprende anche esempi significativi di interventi in casi di difficoltà. L’interesse di questi esempi è nell’evitare il pericolo della riduzione e banalizzazione del contenuto matematico, avendo come scopo non risultati immediatamente certificabili ma destinati ad essere dimenticati, ma lo sviluppo del pensiero.

La raccolta documenta dunque che costruire nuove metodologie di insegnamento della matematica non è un sogno irrealizzabile, ma una possibilità e anzi una realtà che si sta già avverando. I criteri per introdursi in questo rinnovamento sono indicati dalle curatrici sia nell’introduzione generale che nelle brevi introduzioni alle singole esperienze.

Facciamo nostro il desiderio espresso da queste parole di Carlo Felice Manara:

“… Sarebbe molto bello che le nostre scuole trasmettessero non soltanto l’abilità nei calcoli e nella manovra delle procedure, ma anche (e vorrei dire addirittura, soprattutto) queste idee, riguardanti il valore della matematica come chiave di lettura della realtà e strumento insuperabile di conoscenza insieme rigorosa e creativa….”

Auspichiamo che la documentazione presentata in questo volume si arricchisca ulteriormente con quelle di chi, leggendolo, decida di mettersi in gioco nella condivisione di un lavoro didattico che continua.

Insegnare matematica. Esempi di buone prassi in Lombardia”,

A cura di Anna Paola Longo, Stefania Barbieri

Guerini e associati, Milano, 2008

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