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LA STORIA/ Come nasce una scuola?

Chi ha partecipato alla benedizione del cantiere del nuovo Polo Scolastico delle scuole “La Nave”, ha potuto fare esperienza di questa “antica novità”: il “parto” di una scuola

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Come nasce una scuola? Anzi, come nasce LA scuola? Non una in particolare, atipica o sperimentale, mosca bianca in mezzo a tante nere, che non potrebbe mai essere assunta a paradigma dell’origine di ogni scuola; ma, viceversa, proprio quella che riporta alla luce la vera origine del fare scuola, come iniziativa libera e appassionata di adulti che desiderano comunicare i propri ideali, il proprio sapere e quello dell’umanità intera alle giovani generazioni. Come nasce?

 

Beh, chi ha partecipato all’evento della benedizione del cantiere del nuovo Polo Scolastico delle scuole “La Nave”, nella mattina del 3 ottobre, ha potuto fare esperienza proprio di questa “antica novità”: il “parto” di una scuola. Dopo anni, anzi decenni, di polverosa sedimentazione dell’idea che la scuola sia solo l’istituto scolastico “tal dei tali” deciso, istituito e costruito dallo Stato, cui obbligatoriamente dobbiamo mandare i nostri figli senza troppa possibilità di scegliere insegnanti, modelli educativi, valori, spazi e organizzazione, ecco una salutare ventata di novità a spazzar via polvere e detriti, e a riportare alla luce l’ autenticità del far scuola, del costruire la scuola.

Ed è una ventata di aria fresca soffiata con gli strumenti della banda cittadina che ha preceduto, suonando e marciando, una lunga, lunghissima fila di genitori, nonni e bambini, maestri e professori, preti e vescovi, dirigenti e autorità cittadine, amici e conoscenti, abitanti del quartiere e muratori del cantiere. Un popolo.