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SCUOLA/ Il rettore di un liceo scientifico afferma: “la provvidenza è sfacciata”

Padre Francesco Ielpo, rettore del Liceo Scientifico Luzzago di Brescia racconta la propria storia di rettore di un liceo e dell’incontro con alcuni insegnanti “particolari”

corridoioliceoR375_22ago09.jpg(Foto)

Quando nel 2000, anno giubilare, i miei superiori decisero di affidarmi l’incarico di rettore del Liceo Scientifico Luzzago di Brescia, non avrei mai immaginato di intraprendere un vero e proprio cammino di fede, guidato e accompagnato dalla continua presenza di una provvidenza “sfacciata” (così l’aveva definita un saggio frate “questuante” all’epoca del mio noviziato).

Tutto è iniziato nel gennaio del 2001 quando, subito dopo gli scrutini del primo quadrimestre, improvvisamente è venuto a mancare il nostro insegnante di Scienze. Nel giugno dello stesso anno la ricerca del sostituto mi ha portato a conoscere Ersilia, curriculum sobrio ed essenziale: «sono laureata in ... e ho insegnato nel …», senza troppi fronzoli. Dal vivo, poi, è emersa un’irresistibile passione all’insegnamento e una strana richiesta: «poiché appartengo al movimento di Comunione e Liberazione, condizione essenziale per accettare l’incarico è la disponibilità della Direzione ad acconsentire la mia partecipazione agli esercizi spirituali». Da francescano partecipante alle annuali settimane di esercizi non ho esitato a confermare totale disponibilità alla inusuale richiesta. Se non che a due giorni dal primo Collegio docenti di settembre, mentre mi trovavo in Basilicata per un matrimonio, Ersilia mi chiama comunicandomi l’insperata nomina statale aggiungendo: «anche se sono la persona meno affidabile (le ho appena dato un bidone) le comunico il nominativo di un mio amico, abilitato, e in cerca di lavoro». La stima che Ersilia si era conquistata nei nostri colloqui unita ad una disperata necessità mi fecero chiamare Walter con l’invito a presentarsi mezz’ora prima dell’inizio del Collegio docenti per firmare il contratto e per poi conoscerci.

Così è iniziata un’amicizia che non ha ancora cessato di stupirmi. Nel mese di novembre avevamo già allestito la mostra scientifica “Una terra per l’uomo” e solo l’anno successivo ospitavamo nel nostro Istituto ben tre Scuole di comunità. Ma soprattutto iniziava la collaborazione con la Cooperativa Laser, ente di formazione della Compagnia delle Opere di Brescia, attraverso l’affitto dei locali della nostra “dismessa” Scuola media. Fu così che conobbi anche Giacomo, presidente della Cooperativa e attuale Preside del nostro Liceo. L’elenco delle “meraviglie” alle quali abbiamo assistito, in questi anni, è davvero lungo. Il nostro Liceo diagnosticato come “terminale” ha visto raddoppiare gli iscritti a tal punto che, recentemente, abbiamo acquistato una nuova porzione d immobile (grazie anche ad un contributo della Fondazione Cariplo) per la realizzazione di nuove aule, di tre laboratori di eccellenza e un library caffè.