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SCUOLA/ La Cooperativa Giuseppe Cavenaghi: un nido per crescere insieme

Un’avventura nata trenta anni fa, nel 1979, quando alcune giovani famiglie amiche fra di loro con figli piccoli di circa un anno, pensarono di trovare un luogo comune dove poter riunire i loro bambini

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La nostra avventura nasce trenta anni fa, nel 1979, quando alcune giovani famiglie amiche fra di loro con figli piccoli di circa un anno, pensarono di trovare un luogo comune dove poter riunire i loro bambini: tante domande, tante perplessità, ma anche il desiderio di confrontarsi, di aiutarsi di fronte alla sfida dell’educazione dei propri figli e soprattutto la volontà che questo luogo fosse in continuità, in sintonia con la sensibilità e l’esperienza vissuta in famiglia.

Questa intuizione iniziale fu subito condivisa da altre famiglie che costituirono il “nucleo”fondatore dell’esperienza e del progetto educativo che è il fondamento e l’origine della nostra realtà di oggi: siamo diventati “grandi” ma il desiderio che ci muove è sempre lo stesso: rispondere alle esigenze dei piccoli che frequentano i nostri asili nido secondo un’ipotesi educativa dettata dalla fede cristiana, spalancata alla realtà aperta a tutti e a tutto ed al servizio della famiglia.

Oggi siamo una cooperativa sociale che gestisce oltre all’“Asiletto” storico di Concorezzo, anche l’asilo nido “Giuseppe Perego” di Arcore e i micronidi “Il giardino di Cristian” e la “Corte dei piccoli” a Concorezzo. Le nostre strutture accolgono circa 140 bambini.

La nostra storia si è alimentata negli anni da tanti incontri fra persone che via via si sono coinvolte ed hanno permesso di passare da una conduzione un po’“artigianale” ad una che ha a cuore ogni singolo particolare: dalla gestione economica, alla formazione del personale, dalla scelta dei giochi e degli arredi, dalle occasioni di incontro per le famiglie…

Per fare solo un esempio il micronido “Il giardino di Cristian” è nato dall’incontro con Michele e Maria Rosa Zabatta, che hanno perso i due figli a distanza di pochissimi anni in incidenti stradali. Avevano una bella casa con giardino e tanto spazio, ma soprattutto il desiderio che il loro dolore non fosse sterile e fine a se stesso, e ci hanno chiesto di far qualcosa per i bambini coinvolgendosi in prima persona.

Abbiamo quindi deciso di partecipare ad un bando della regione Lombardia per la realizzazione di un nido famiglia che è stato finanziato. L’esperienza positiva di un posto piccolo, che avesse proprio come punto di riferimento il clima famigliare, ci ha convinto ad aprirne un altro convertendo le due strutture in micronidi che accolgono fino a 10 bambini.

Ora esiste un Cda fatto di persone che gratuitamente mettono a disposizione la propria professionalità per la sempre più complessa gestione dell’opera. Nello stesso tempo circa trenta persone fra personale educativo, ausiliario e di segreteria sono assunte dalla cooperativa e costituiscono in maniera unitaria e condivisa il gruppo di lavoro, molti sono presenti fin dalle origini e quasi per tutti si può parlare di una grande famiglia.

Non ultimi ci sono dei volontari, ora quasi nonni che aiutano in piccoli ma preziosissimi compiti: trasporto dei pasti ai micronidi, piccole riparazioni ecc.

Oggi festeggiamo trenta anni, abbiamo deciso di proporre una serie di iniziative. Fin da subito ci è stato chiaro però che l’intento non è di autocelebrarsi ma di avere a disposizione un’ottima occasione per raccontare a tutti i motivi che ci muovono.

Il titolo scelto è “L’amore al destino dei nostri figli ha costruito un’opera”. Si apre lunedì 11 maggio 2009 con un incontro con Giancarlo Cesana su questo tema, il 27 maggio incontriamo i genitori con Franca Rava direttrice del nido e della scuola materna del collegio della Guastalla di Monza. Poi sono proposte a giugno una grande festa per le famiglie e la mostra dedicata a Giuseppe Tovini.

Chiuderemo il percorso ad ottobre 2009 con un incontro sul libro di don Massimo Camisasca “Don Giussani. La sua esperienza dell’uomo e di Dio” e con l’inaugurazione della nuova e bellissima sede dell’Asiletto.

Il presidente

Fausto Pella

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